venerdì 25 gennaio 2008

Caduta di Prodi: Gaber e la democrazia

Mi sembra in tema con la caduta del governo richiamare nuovamente alla mente Gaber e il suo teatro-canzone.Le sue parole sono ancora attuali ed ho paura che lo saranno ancora per molto.



GRANDE GIORGIO: un punto di riferimento in un epoca priva di appigli e fondamenti.

martedì 22 gennaio 2008

Gaber, l'anarchico

Un omaggio al grande Gaber, che ascolto quando ho le idee confuse perchè lui è stato estremamente chiaro e deciso, mai banale o qualunquista come qualcuno ha detto.

martedì 8 gennaio 2008

Queen, a tribute to Freddie Mercury


Qualche giorno fa ho visto in tv su Mtv, per una volta mi complimento con lei, maledetta, i Queen e il mitico Freddie Mercury nel contesto del mitico Live at Wembley '86 e mi è tornata quella euforia e gioia che avevo nell'ascoltare la sublime band londinese.
Poichè la loro musica mi ha da sempre accompagnato in questi anni e mi ha fatto provare fortissime emozioni, qualunque canzoni decidessi di ascoltare, ho deciso di fare un post in memoria di Freddie Mercury, morto prematuratamente all'età di 46 anni nel 1991.
Di seguito riporto il testo della famosissima canzone "Bohemian Rapsody".
Però prima due curiiosità su di essa che per me la rendono unica.

-All'inizio la casa discografica dei Queen non voleva firmare per quella canzone, giudicata troppo lunga (circa 6 minuti) convinta che la radio non l'avrebbe trasmessa più di una volta.

-E' stata la prima canzone che ho ascoltato quando comprai il confanetto dei Greatest Hits.Mi ricordo che all'inizio mi sembrava di aver conprato tre dischi inutili e noiosi, ma da lì si è aperto un mondo...

Queen

Bohemian Rapsody


Is this the real life?
Is this just fantasy?
Caught in a landslide
No escape from reality
Open your eyes
Look up to the skies and see
I'm just a poor boy
I need no sympathy
Because I'm easy come, easy go,
A little high, little low,
Anyway the wind blows, doesn't really matter to me,
To me
Mama, just killed a man,
Put a gun against his head,
Pulled my trigger, now he's dead,
Mama, life had just begun,
But now I've gone and thrown it all away
Mama oooh,
Didn't mean to make you cry
If I'm not back again this time tomorrow
Carry on, carry on, as if nothing really matters
Too late, my time has come,
Sends shivers down my spine
Body's aching all the time,
Goodbye everybody, I've got to go
Gotta leave you all behind and face the truth
Mama oooh
I don't want to die,
I sometimes wish I'd never been born at all
I see a little silhouette of a man,
Scaramouche, scaramouche will you do the Fandango?
Thunderbolt and lightning - very, very frightening me
Galileo, Galileo,
Galileo, Galileo
Galileo figaro - Magnifico
But I'm just a poor boy and nobody loves me
He's just a poor boy from a poor family
Spare him his life from this monstrosity
Easy come easy go, will you let me go
Bismillah! No, we will not let you go - let him go
Bismillah! We will not let you go - let him go
Bismillah! We will not let you go - let him go
Will not let you go - let me go
Will not let you go - let me go
No, no, no, no, no, no, no
Mama mia, mama mia - mama mia let me go
Beelzebub has a devil put aside for me, for me, for me
So you think you can stone me and spit in my eye
So you think you can love me and leave me to die
Oh baby - can't do this to me baby
Just gotta get out, just gotta get right out of here
Nothing really matters,
Anyone can see,
Nothing really matters, nothing really matters to me
Any way the wind blows…


Rapsodia Bohémien


E’ questa la vita reale?
E’ solo fantasia questa?
Preso in una frana
Non c’è scampo dalla realtà
Apri gli occhi
Guarda in alto il cielo e vedrai
Sono solo un povero ragazzo, non mi serve compassione
Perché sono una veloce apparizione
Un po’ su, un po’ giù,
Comunque soffi il vento, a me non importa molto, a me,
Madre, ho appena ucciso un uomo,
Gli ho puntato la pistola sulla testa,
E premuto il grilletto, ora è morto,
Mamma, la vita era appena iniziata,
Ma ora sono andato e l’ho buttata via
Mamma, uuu,
Non intendevo farti piangere
Se domani a quest’ora non sono tornato
Vai avanti, vai avanti come niente fosse
Troppo tardi, è arrivato il mio momento,
Mi fa rabbrividire fin nella spina dorsale
Il corpo mi duole per tutto il tempo
Ciao a tutti – devo andare
Devo lasciarvi e affrontare la verità
Mamma, uuu,
Non voglio morire
A volte desidero non essere mai nato
Vedo la piccola sagoma di un uomo
Spaccone, spaccone vuoi ballare il Fandango?
Fulmine e lampo – mi spaventano moltissimo
Galileo, Galileo,
Galileo, Galileo,
Galileo, figaro – Magnifico
Ma sono solo un povero ragazzo e nessuno mi ama
E’ solo un povero ragazzo di famiglia povera
Risparmiategli la vita da questa mostruosità
Non me ne importa, volete lasciarmi andare?
Bismillah! No, non ti lasceremo andare – lasciatelo andare
Bismillah! Non ti lasceremo andare – lasciatelo andare
Bismillah! Non ti lasceremo andare – lasciatelo andare
Non ti lasceremo andare – lasciatemi andare
Non ti lasceremo andare – lasciatemi andare
No, no, no, no, no, no, no
Mamma mia, mamma mia – mamma mia lasciami andare
Belzebù ha messo da parte un diavolo per me, per me, per me
Così pensate di potermi lapidare e sputarmi in faccia
Così pensi di potermi amare e lasciare morire
Oh baby – non puoi farmi questo baby
Devo solo uscire – devo solo uscire da questo posto
Niente è davvero importante,
Chiunque può capirlo,
Niente è davvero importante, niente m’importa davvero,
Comunque soffi il vento…


Ultima intervista televisiva rilasciata da Freddie Mercury

"Se dovessi morire domani(dice Freddie Mercury), non mi preoccuperei. Dalla vita ho avuto tutto.
Rifarei quello che ho fatto? Certo, magari solo un po’ diversamente. Io cerco solo di essere genuino e penso che questo possa trasparire dalle mie canzoni. Non voglio cambiare il mondo, lascio che le canzoni scritte da me possano esprimere le mie sensazioni e i miei sentimenti. Mi è sembrato corretto non fornire prima queste mie informazioni personali allo scopo di proteggere la privacy di coloro che mi sono vicini. Comunque è giunto il momento che amici e fan di tutto il mondo sappiano la verità: a seguito delle enormi congetture apparse sulla stampa, vorrei confermare che ho sostenuto il test HIV e sono risultato positivo. Ho l’ AIDS. Spero solo che ognuno si unirà a me, ai miei dottori e a tutti quelli che lottano contro questa terribile malattia."
Domenica 24 novembre alle ore 19, Freddie Mercury muore, stroncato da una polmonite, nella sua villa di Kensington, trasformata in una clinica per l’ assistenza a Freddie Mercury. Dopo la sua morte il mondo della musica ha reso omaggio alla statura artistica del personaggio scomparso. L’ evento più importante è stato il "Freddie Mercury’ s Tribute", tenuto allo stadio di Wembley il 20 aprile 1992, con la partecipazione di numerose star del rock e una platea radiotelevisiva stimata al miliardo di persone.

Penso che Freddie sia stato il più grande artista, non solo cantante, dell'ultimo secolo, un personaggio da poter studiare a scuola, insieme ai filosofi, insieme alla storia delle nazioni e alle scoperte scientifiche.Una persona che ha portato tanto alla musica e allo spettacolo.Di sicuro non ci scorderemo mai di lui, il ricordo resta vivo con le sue canzoni, che sono parte di lui.

A tribute to Freddie Mercury


Per concludere, uno dei tratti che rendono Freddie inimitabile: l'improvvisazione vocale

domenica 6 gennaio 2008

Televisione da bruciare e "dammi tre parole"


Questo è il primo post del 2008, non ho avuto molto tempo fino ad ora per pubblicarlo, avevo di meglio da fare...vabbè a parte ciò è arrivato il momento del rientro.Sì, molta gente da domani torna alla solita routine, altri lo hanno già fatto da tempo, da una settimana massimo.
In queste vacanze ho avuto molto tempo per poter vedere un attimino di televisione in più del solito, ovvero dei soliti 10 minuti giornalieri, escluse partite di calcio.Quelle mi piacciono, sì.
Beh, l'ho guardata la televisione e per poco le avrei dato anche fuoco.I telegiornali sono insopportabili, ipocriti, falsi divulgatori di cosa vogliono loro e basta e non dei fatti.Poi se sono fatti e vicende sono quelle che vogliono loro, sistemate, accomodate per far sì che tu, a casa, con famiglia o amici o chicchessia, sia portato ad odiare il rumeno, a sparlare degli zingari e delle loro vite, a schifarti di chi fa utilizzo di droghe illegali, perchè per quelle legali, invece... è tutta un'altra storia. Maledetta scatoletta: la più nociva droga assuefante della mente
Vabbè sfogo a parte, niente.
Mi è venuto in mente di scrivere tre parole ch fungano da messaggio per tutti e ,soprattutto ora che siamo ad inizio anno, che racchiudano un po' qualcosa di importante, per me.

autonomia, dignità e griiiinta

sembrano estratte dal cappello magico insieme al coniglio, ma mi sono venute in mente così, perciò le ho messe.E poi sembra un grido fascista.Ma non pensatelo così, vi prego.

domenica 30 dicembre 2007

2007, un anno, un sacco di avventure



2007, un anno, un'avventura da raccontare, uno stato d'animo, una sfida, un cambiamento radicale.
Tante cose si racchiudono in un anno, tutte non si ricordano, così, sul momento.Però ora è il momento di tirare le somme, usare questo spazio per riassumere l'accaduto e goderselo una volta di più, nel ricordo.
E' nato questo blog, a Marzo e non pensavo che avrebbe raggiunto un tale afflusso e una tale continuità di post e longevità.
Il Milan ha vinto la Champions, il Mondiale per club, Kakà il pallone d'oro e Fifa World player, ma nonostante ciò, il Milan non ha una grande squadra, dicono...boh.
Grillo ha fatto il V-day, tanto entusiasmo, volontà, voglia di crederci, ma credo che in questo momento sia tutto svanito.Almeno pare, poi spero di venir taciuto, in tempo breve, però.
Ci sono state tante avventure che hanno rafforzato e continuano a rafforzare l'animo con il loro esempio e ricordo vivo.Si parla del gran premio del Mugello e del viaggio in moto(125 cc) al mare(800km).
Anche il volontariato come soccorritore in ambulanza è qualcosa del 2007.Nuove amicizie, nuove persone e nuove condivisioni.
Belle giornate di qua e di là a giro a cazzeggiare, una volta a fare il bagno al ruscello nell'acqua ghiaccissima, un'altra al concerto di Vasco e tante al mare con gli amici.
Ci sono anche i momenti brutti, ma quelli non hanno bisogno di essere ricordati ulteriormente.Sono sempre più incisivi nella memoria rispetto a quelli belli, perciò almeno qui diamo loro un piccolo svantaggio nello stilaggio della lista di fine anno.
Ora, qualcosa mi sarò scordato, ma non importa.

Ora salutiamo tutti, festeggiamo e rivediamoci fra un anno!!!

sabato 29 dicembre 2007

Curiosità dal web


Sono andato, come ogni tanto, su technorati e ho trovato un blog, che mi linkava, molto particolare.
Nel post ci sono una serie di indirizzi e alla fine sotto la scritta fioricet c'è la traduzione in inglese di un pezzo del mio ultimo articolo Dov'è finito Dio a Natale?
Chissà per quale motivo avrà fatto una cosa simile?!?
Ai posteri l'ardua sentenza...
qui l'indirizzo http://is-fioricet-a-narcotic.blogspot.com/2007/12/other-face-of-medal-dov-is-ended-god-to.html

martedì 25 dicembre 2007

Dov'è finito Dio a Natale?


Ecco un altro Natale.Un altro 25 dicembre, è arrivato.Come sempre la gente corre di qua e di là a regalare buste, scatole con dentro oggetti, che serviranno per arricchire l'industria.Eh, sì, proprio lei dà voce e volto al Natale.
Babbo Natale è rosso e bianco come la Coca-cola company ha sempre desiderato, i regali sotto l'albero e prima, nei negozi o nei centri commerciali, ci sono.La tradizionale messa del 24 notte o 25 mattina c'è stata.Sì per quelli che ci vanno 2 volte l'anno, così com se fosse una tradizone e nulla più, ma che se non ci vai è peggio.Tutto è stato scartato di valore e ridotto a rito effimero.
Questa messa di natale non ha più senso, è ipocrita, ma non tutti lo hanno capito, non hanno voluto fare quello sforzo in più per "pensare", come ti dicono di solito a scuola.E' un ritrovo del paese, che va alla messa per abitudine, consuetudine, per fare gli auguri a mezzo paese, quello stesso mezzo paese che ucciderebbe il giorno dopo.
Ma dove è finito Dio in tutto questo?
Forse aveva proprio ragione Nietzsche:

Come? L'uomo è soltanto un errore di Dio? O forse è Dio soltanto un errore dell'uomo?

lunedì 10 dicembre 2007

Strasburgo, visita al parlamento europeo


Domani mattina, partenza ore 6.Direzione: Strasburgo.Quattro giorni con altri 350 ragazzi provenienti da tutta Italia a visitare Strasburgo, il suo Parlamento e tutto il resto.
Non è una cosa da tutti i giorni visitare il Parlamento, se poi ci metti che ci vai per la vittoria di un concorso grazie ad un tema, la gioia è enorme.Chi ci è già stato mi ha detto che è veramente bello.Conoscere nuove persone in un contesto così, stare insieme, sono curioso.Voglio proprio vedere cosa ne può venir fuori e quali conclusioni potrò trarre da un esperienza simile.
Qualche anno fa il Preside della mia scuola promise a me ed ai miei compagni(LE PROMESSE VANNO MANTENUTE)che la nostra classe, siccome era stata due anni a studiare in una ex casa popolare piccola e lontana dalla sede, sarebbe stata portata al Parlamento Europeo di Strasburgo.Bene di quel progetto non se ne fece nulla, senza mai sapere il motivo.Io ci rimasi molto male e ho sempre ribadito la mia sfiducia nei confronti di persone che si comportano così.Per questo sicuramente la soddisfazione è doppia.
Quando scrissi il tema, credendo sin dall'inizio che non sarei mai stato scelto(succede a tutti), mi dissi che avrei scritto veramente quel che pensavo e non mi sarei fermato alle solite frasi fatte tipo "w la pace", ma sarei andato oltre.Così è stato e ne vado fiero.Perciò ragazzi non abbiate paura di scrivere quel che pensate, perchè alla fine merita di più.Si è più orgogliosi di se stessi e si tiene la testa alta.

giovedì 6 dicembre 2007

Capitalismo sopra ogni cosa


E' difficile parlare del concetto di destra e sinistra ai tempi nostri.Tutto è stato portato via col tempo: le ideologie difese a costo della vita, la mentalità politica, il dibattito; tutto risucchiato dentro a cosa? al capitalismo.Un enorme buca che racchiude tutto al suo interno.Ogni frase, idea, pensiero è niente di fronte alla rete superintrecciata del capitalismo tra sistemi economici-politici-finanziari-informatici e quant'altro.
Il capitalismo segna la vittoria, nel bene e nel male, di un progetto esclusivamente di destra.L'iniziativa privata, la forza della borghesia, i capitali si racchiudono nel pensiero di "destra".Anche la vita di tutti giorni è dominata da usi e comportamenti diffusi da una mentalità borghese.L'egoismo, l'apparenza, il lusso, il bisogno del superfluo sono tratti che contraddistinguono la mentalità moderna del cosiddetto "occidente".
Detto questo la sinistra storica è stata via via schiacciata e resa inerme di fronte al colosso del Capitale.Già la fallita previsione di Marx di una rivoluzione imminente del proletariato che avrebbe preso il potere ha rivelato e continua a rivelare l'aspetto impotente di un pensiero che nel nostro mondo "progredito" non ha attecchito e piantato le sue radici più profonde.
Per non stare qui a stilare un trattato politico-filosofico al quale servirebbero moooolte più righe, concludo affermando che chiunque non si riconosca in questo modo di vivere di mera apparenza e perbenismo, chi vorrebbe un mondo non governato da leggi economiche, ma dall'umanità vera e propria, può ben credere che anche il capitalismo, come ogni forma di organizzazione umana, andrà ad estinguersi(rif. a Popper e la falsificabilità delle teorie scientifiche), perciò non c'è modo più bello e soddisfacente di andare in un'altra direzione, magari ostinata e contraria come direbbe De Andrè e vedere gli altri inciampare e crollare in quella che veniva definita la via più sicura e appagante.

venerdì 30 novembre 2007

Rapporto adulti-ragazzi, Don Ciotti e la scuola Balducci


Troppo spesso gli adulti vedono negli adolescenti tutte le qualità negative che una persona può avere.Essi sono delinquenti per i poliziotti, svogliati per i professori, maleducati per i genitori, immorali per i preti, bulli e drogati per la tv.
Tutti sono pronti a dare consigli, dritte, ammonimenti, rimproveri ai ragazzi perchè loro non rispondono o, se lo fanno vengono subito zittiti così "Eh, hai tanto da imparare tu dalla vita" oppure "Ne hai ancora da passare di anni, tu, per rimproverare qualcosa a me".
Ovviamente queste due affermazioni, nella maggior parte dei casi, sono implicite nei discorsi degli adulti, ma sempre captabili.
Cosa credono di aver raggiunto queste persone, nel corso degli anni?Solo sicurezza, esperienza, virtù e saggezza?O forse il passare degli anni ha fatto scordar loro di essere stati bambini e con questo tutto ciò che un bambino porta di positivo con sè: sincerità, generosità, stupore, amore, gioia, divertimento, ingenuità?
Con ciò non voglio dire che tutti gli adulti abbiano questa mentalità, anche se è diffusa l'idea, priva di ogni fondamento, che gli adolescenti di oggi siano nel pieno di una crisi di valori, spaesati e senza punti di riferimento.
Tra gli uomini ci sono anche coloro che credono nei giovani e nelle loro infinite potenzialità e non solo teoricamente, ma anche nella pratica.
Uno di questi è Don Ciotti, stimatissima persona che da quando aveva 17 anni dedica la sua vita al'aiuto degli "ultimi", dei più deboli e indifesi.Si impegna in tutta Italia, stando a contatto con la gente e, specialmente con i giovani, incontrandoli nelle scuole e dialogando con loro su temi come la mafia e la droga.Un suo incontro con i ragazzi della scuola Ernesto Balducci di Pontassieve in provincia di Firenze, avvenuto martedì 27 Novembre, dimostra come è possibile coinvolgere i ragazzi ad emozionarsi e riflettere su qualcosa che va oltre l'ultimo gol di Mutu o la canzone inedita di Tiziano Ferro.Qualcosa come la mafia.
Questo sta a significare come i ragazzi siano sensibili e coivolti, oltre che dall'argomento, dalla persona che hanno davanti e che sta comunicando la sua esperienza.Una persona, Ciotti, che diversamente alla moltitudine, scavalca le etichette ed i luoghi comuni per esprimere e condividere attraverso la sua voce, i suoi occhi ed i suoi gesti la volontà di lavorare, mettersi in gioco e partecipare assieme ad un unico progetto di umanità.
Ricordando le sue parole e non solo:
"Prima di tutto dobbiamo essere credibili e non credenti"

Un altro esempio delle capacità e della voglia di fare dei ragazzi è rappresentato dalla piccola realtà della scuola Balducci, la stessa che ha incontrato Ciotti, la quale sta sviluppando un grande progetto di coinvolgimento strudentesco per far rinascere nei ragazzi uno spirito di partecipazione alla vita della scuola, che nel corso degli anni si stava via via affievolendo.
Tra le iniziative l'apertura di un blog istitutobalducci dove è possibile scrivere e commentare, aggiornarsi sulle vicende della scuola e proporre, proporre, proporre.

giovedì 15 novembre 2007

Con calma, rifacendosi da una 2° parte

Nell'ultimo intervento avevo analizzato con più accuratezza le responsabilità del sistema informatico in merito alla vicenda dell'uccisione di Sandri.Mentre avevo trascurato il dopo, ovvero la decisione del governo di giocare tutte le partite tranne Inter-Lazio, i casini di Bergamo e di Roma.
Ecco parliamo di questo.
Il governo decide all'ultimo di non far giocare Inter-Lazio, ma le altre si.Al che io istintivamente reagisco stizzito, ripensando alla morte dell'ispettore di polizia Raciti.Chiaramente questa reazione è avvenuta anche nella mente di altre persone che, purtroppo, diversamente da me, hanno sfogato la loro ira e violenza sugli oggetti e sulle forze dell'ordine, che quel giorno di ordine ne hanno fatto poco, prendendo la vicenda di Arezzo come pretesto.
Che questi ultrà che hanno demolito Roma e il resto siano dei delinquenti, imbecilli, deficienti e chi più ne ha più ne metta, è appurato.Ma non dobbiamo, come dopo ogni evento di cronaca nera, fermarci lì a ripetere all'infinito questi aggettivi accostati alle parole ultrà, tifo organizzato, trasferte ecc...Vanno puniti, devono prendersi le pene che si meritano, perchè sulla carta, almeno lì sono sicuro, l'Italia è fondata su una legislazione che prevede pene più o meno severe a seconda di quanto gravi siano le colpe.Perciò o iniziamo a far funzionare questo organo oppure smettiamo di criminalizzare soltanto con le parole e mai con i fatti.
Qui sopra è stato analizzato il potere giudiziario in generale, senza scendere nel particolare della questura di Arezzo, la quale non si è comportata poi così tanto dignitosamente.
Ma lasciamo stare.Magari in una 3° o 4° parte se ne parlerà.Sperando che, nel frattempo i telegiornali non accumulino sul mio groppone altri argomenti.

mercoledì 14 novembre 2007

Con calma, rifacendosi da una 1° parte

Con tutte le esplosioni di fatti, disgrazie, assassini, violenze che stanno avvenendo poco più in là del nostro cervello, lì nella scatoletta della televiosione, ce ne sarebbero di argomenti su cui discutere.Perciò penso che ne affronterò uno per volta e siccome tre giorni fa è stato ucciso un ragazzo per mano di un poliziotto, parlerò di questo e dei fatti successivi, che narrano di qualche centinaio di deficenti(è poco, pochissimo) che hanno distrutto vetrate, caserme, locali e quant'altro in nome della giustizia.Quale?
Innanzitutto questi due eventi vanno separati, non tanto, però vanno separati, come due fratelli litigiosi che, comunque, prima o poi torneranno "a darsele" come se fossero attratti l'un l'altro da una calamita.
La morte di Gabriele Sandri fa riflettere per tante cose.
Una è l'ennesima prova dell'enorme potere dell'informazione, malgestito e abusato, come spesso abbiamo visto in passato, vedi Cogne.L'episodio è avvenuto alle 9 del mattino, si è saputo a mezzogiorno.Si è saputo, però, non la verità, bensì un monte di interpretazioni diverse a testimoniare che in fondo a quell'ora(12.00) la morte del ragazzo non aveva ancora guadagnato importanza per i giornalisti e lo Stato.
Si, perchè poi si noterà(io l'ho notato perchè ho seguito l'andamento della vicenda, praticamente, dalle 13 alle 22 di sera) come, dopo un certo punto, tutti cambiano atteggiamento, improvvisamente l'uccisione di Gabriele si fa importante, arriva in primo piano ed ecco che partono servizi sulla sua vita da dj, sul tifo per la Lazio.Non c'è niente di male ad un'informazione così, peccato che ciò non sia avvenuto appena saputo del fatto, bensì dopo che ogni istituzione, ogni organo di competenza(questura, Coni...) avesse visto che, quella gente a Bergamo, a Milano e più tardi a Roma faceva sul serio e prendeva in considerazione ciò che era stato oscurato: la morte di un ragazzo di 28 anni che andava allo stadio.Ecco spiegata l'ipocrisia del sistema informatico in casi come questi.
Ma facciamo ordine.
Torniamo al periodo prima delle partite.Cosa si decide di fare?C'è da decidere se sospendere solo Inter-Lazio oppure tutte le partite, perchè non si può fare altro, dato che era già stata collegata la vicenda con lo sport e soprattutto con il tifo organizzato, sbagliando.
La decisione è sospendere solo Inter-Lazio e da qui tutti sapete come è andata a finire.

Se fossero state sospese tutte(nessuna era ormai improponibile a quell'ora) penso che sarebbe andata diversamente, forse come andò con l'uccisione di Raciti:una triste e riflessiva giornata senza sport.