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giovedì 22 marzo 2007

Poichè amo la vita non consumo coca-cola

Premessa a questa lettura:l'articolo non vuole essere banale, nè scontato o campato per aria, ma soltanto un'occasione per delineare sul serio gli aspetti tragici di una macchina da guerra coma la coca-cola company.

18 motivi per non dare i tuoi soldi alla coca-cola company

Molti studenti all’università consumano lattine di coca-cola. Già, già, lo sappiamo…. Non disseta e non è sana: va bene. Però è una dose di caffeina indispensabile per sopportare certi professori. Anzi, diciamo che è necessaria per riuscire a scrivere qualcosa all’esame dopo aver passato la notte davanti ad appunti crittografici.
E’ anche vero, però, che a molti di noi disturba dover comprare obbligatoriamente prodotti della multinazionale Coca-Cola, compagnia conosciuta universalmente per i suoi “criteri etici di produzione”.

Ma davvero non c’è alternativa? E’ davvero necessario finanziare sfruttamento infantile, uccisioni di sindacalisti e distruzione dell’ ambiente per bere una bibita all’università?

Vediamo 18 MOTIVI per non dare i tuoi soldi alla Coca-Cola company:

- Ha finanziato con 610.000$ la campagna elettorale di George Bush.

- Contiene prodotti transgenici.

- Detiene un potere economico e politico brutale:

- Gode di delegazioni in più di 200 paesi, compresi paradisi fiscali come Bahrein o le Isole Cayman in modo da evadere le imposte sui propri utili…

- … che nel 2003 sono stati 21.044 milioni di dollari (la metà dei soldi necessari - previsti dall’ ONU - per garantire un’istruzione di base a tutti i bambini del mondo).

- Condiziona potenti gruppi di peso: si è opposta al trattato di Kyoto mediante le sue lobby, la “US Council for international Business” e la “Business Round Table”, ha cambiato le leggi della UE attraverso la “American Chamber of Comerce”, ha fondato l’ “Internacional Life Science Institute”, molto influente nella FAO, nella OMS, ecc.

- E’ un caso che il presidente messicano Fox sia un ex rappresentante della Coca-Cola? E Adolfo Calero, ex dirigente della Coca-Cola, agente della CIA e personaggio conosciuto dell’opposizione nicaraguense? E l’ambasciatore degli Stati Uniti in India? E il magnate golpista Cisneros in Venezuela? E il ministro Jorge Presno in Uruguay?

- 1999, Kerala (India): La Coca-Cola rade al suolo coltivazioni agricole ed estrae giornalmente un milione e mezzo di litri di acqua sotterranea, fino a quando la Corte Suprema proibisce le sue attività.

- 1999 – 2000, Atlanta (USA): sanzionata 10 volte per le sue condizioni di insalubrità e per gravi dispersioni di prodotti chimici dall’ Organismo per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (OSHA).

- 1999, Polonia: condannata per aver venduto bibite contaminate con funghi. Lo stesso nel 1991 (Colombia), nel 1999 (biossido di carbonio in Belgio e Olanda, veleno per topi in Francia) e nel 2004 (bromato in Inghilterra e prodotti nocivi in India). La Coca-Cola supera addirittura 87 volte il limite europeo di pesticidi quali il Lindane e il DDT (proibito in Europa per i suoi effetti cancerogeni).

- 2000, USA: multata per 192.000.000$ a causa delle sue pratiche di discriminazione razziale.

- 2000, Chiapas: dopo aver privatizzato l’acqua della riserva ecologica del Cerro Huitepec, distribuisce acqua contenente due volte la quantità di piombo permessa dalle autorità sanitarie.

- 2001 – 2004: dichiarata fra le 10 peggiori compagnie dalla “The Multinacional Monitor”.

- 2002, Pakistan: Vengono fotografate le sue pratiche di sfruttamento infantile, attraverso l’impiego di bambini per cucire palloni da calcio promozionali a Sialkot.

- 2002, India: condannata dalla Corte Suprema per disastro ambientale, dopo aver dipinto pubblicità giganti direttamente sopra le rocce vive dell’Himalaya.

- 2003, Panama: multata per aver inquinato con colorante rosso (usato nei propri succhi di frutta) il fiume Matasnillo e la baia di Panama. La costa è rimasta di colore rosa.

- 2003, USA: licenzia 3.700 lavoratori e allo stesso tempo paga alle sue sei cariche più alte 8.400.000$ come bonus di produttività.

- 2003, USA: il 24% dei contratti a tempo indeterminato vengono sostituiti da contratti precari senza nessuna assicurazione sanitaria. I dipendenti fissi non dispongono di un piano pensionistico e pagano 212$ al mese per la loro assicurazione sanitaria (i lavoratori della Pepsi pagano 41$).

- 2004, El Salvador: sfrutta ancora bambini per il taglio della canna da zucchero, con giornate lavorative di nove ore sotto un sole cocente e senza nessuna copertura sanitaria.

- Le bottiglie di plastica della Coca-Cola in Spagna non sono di materiale riciclato, bensì di plastica vergine.

- Nel marzo del 2004 la Coca_Cola riconobbe che il suo marchio Dasani imbottigliava normale acqua della cannella senza alcuna analisi degli elementi. Fu costretta a ritirare dal mercato 500 milioni di bottiglie.

- Repressione sindacale in Colombia: sono stati documentati 9 omicidi e 179 casi di minacce, sequestri e torture ai lavoratori; si noti che l’azienda si serve di paramilitari per mettere a tacere il sindacato SIANALTRAINAL.



- 1990: assassinio di A. Eloy durante uno sciopero. Era un membro della giunta esecutiva del Sinaltrainal e del Comitè de Huelga (“Comitato per lo Sciopero” n.d.t.).

- 1994: assassinio di J. Eleazar. Poco dopo verranno assassinati L.E. Giraldo e L.E. Gòmez - tutti lavoratori della Coca-Cola e dirigenti sindacali nel municipio di Carepa – quando si stava negoziando un dossier di richieste.

- 1996: Coca-Cola chiude la fabbrica per licenziare 150 operai appartenenti al sindacato. Nella stessa fabbrica si suicida G.G. Maigual dopo la sospensione dello stipendio. Due anni dopo Coca-Cola apre di nuovo i battenti, con lavoratori precari.

- 1996: assassinato sul posto di lavoro I.S. GIL, negoziatore del dossier prima menzionato. Suo fratello lasciò il posto di lavoro a causa di minacce. Sua moglie fu assassinata nel 2000.

- 1997: Luis Adolfo Mùnera viene assassinato due settimane dopo aver vinto una causa contro la Coca-Cola.

- 2001: tutti i lavoratori del paese che si occupavano dell’imbottigliamento vengono rinchiusi contro la loro volontà e subiscono pressioni perché si sottomettano alla nuova legislazione. Ci furono 1000 licenziamenti.

- 2001: assassinato O.D. SOTO che aveva sostituito I.S. GIL nella negoziazione dello stesso dossier di richieste.

- 2002: assassinato A.J MÚNERA LÓPEZ, dirigente di Sinaltrainal e vicepresidente della Central Unitaria de Trabajadores (“Centrale Unitaria dei Lavoratori” n.d.t.).

Queste sono solamente alcune “perle” che riguardano il famoso prodotto. Rifiutare la Coca-Cola significa scommettere su un mondo migliore e sulla vita.

Sapevi che…

- …la Spagna è il paese europeo che consuma più Coca-Cola?

- …esiste una alternativa solidale che ti presenteremo nel prossimo numero chiamata Mecca-Cola?

- …altri suoi prodotti sono Fanta, Sprite, Aquarius, Nestea, Minute Maid, Tab, Sonfil, Finley, Nordic Mist o Fruitopia (ce ne sono 324 diversi)?

- …una lattina da 33 cl. Contiene 35 gr. di zucchero?

- …nel 1931 la Coca-Cola cambiò il colore del vestito di Babbo Natale da verde a rosso per una campagna pubblicitaria per creare analogia con il suo colore corporativo?

- …alcune università di Atlanta, Toronto, California, Irlanda e Berlino hanno espulso la Coca-Cola dai propri Campus?

Da www.comedonchisciotte.org

venerdì 2 marzo 2007

Uomo, portatore non sano di metallo

E’ in arrivo l’uomo bionico. I metalli che ingeriamo ci stanno trasformando in ferramenta ambulanti.
L’elenco che segue riporta alcuni metalli contenuti in prodotti che mangiamo tutti i giorni, metalli come Titanio, Cobalto, Argento.
Basta saperlo. Come per le sigarette è sufficiente aggiungere un’etichetta con su scritto: “Attenzione, vetro all’interno”, oppure “Piombo, Bismuto e Solfato di Bario possono produrre effetti collaterali”.
L’elenco:
Pandoro Motta: Alluminio, Argento
Salatini Tiny Rold Gold (USA): Ferro, Cromo, Nichel (cioè acciaio), Alluminio
Biscotti Offelle Bistefani: Osmio, Ferro, Zinco, Zirconio, Silicio-Titanio
Biscotti Galletti Barilla: Titanio, Ferro, Tungsteno
Macine Barilla: Titanio
Granetti Barilla: Ferro, Cromo
Nastrine Barilla: Ferro
Plum cake allo yogurt Giorietto Biscotti: Ferro. Cromo
Ringo Pavesi: Ferro, Cromo, Silicio, Alluminio, Titanio
Pane carasau (I Granai di Qui Sardegna): Ferro, Cromo
Pane ciabatta Esselunga: Piombo, Bismuto, Alluminio
Pane morbido a fette Barilla: Piombo, Bismuto, Alluminio
Paneangeli Cameo: Alluminio, Silicio
Pane Panem: Ferro, Nichel, Cobalto, Alluminio, Piombo, Bismuto, Manganese
Cornetto Sanson (cialda): Ferro, Cromo e Nichel (cioè acciaio)
Biscotto Marachella Sanson: Silicio, Ferro
Omogeneizzato Manzo Plasmon: Silicio, Alluminio
Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon: Ferro, Solfato di Bario, Stronzio, Ferro-Cromo, Titanio
Cacao in polvere Lindt: Ferro, Cromo, Nichel
Tortellini Fini: Ferro, Cromo
Hamburger McDonald’s: Argento
Mozzarella Granarolo: Ferro, Cromo, Nichel
Chewing gum Daygum Microtech Perfetti: Silicio (cioè vetro)
Integratore Formula 1 (pasto sostitutivo) Herbalife: Ferro, Titanio
Integratore Formula 2 Herbalife: Ferro, Cromo
I metalli elencati sono tutti sotto forma di particelle nano e micro-metriche (nano = dal miliardesimo al decimilionesimo di metro, micro = dal milionesimo al centomillesimo di metro).
Nessuno degli inquinanti particolati di cui sopra è biodegradabile e, dunque, resta dov'è per sempre.
E dov'è è un tessuto umano.



Alcuni dei metalli elencati come inquinanti fanno parte di quelli che si chiamano OLIGOELEMENTI e, in quell’ottica, sono essenziali per la vita. Per esempio, il Ferro è un componente dell’emoglobina e, se non ci fosse, i nostri tessuti non potrebbero essere ossigenati; il Rame è fondamentale per la formazione dell’emoglobina, il Cobalto è presente nella composizione della Vitamina B12, e così via. Attenzione, però a non cadere nell’equivoco.
Ciò di cui stiamo parlando non sono ioni (atomi) che entrano nella composizione di sostanze naturali e che, non raramente, sono indispensabili per la nutrizione; ciò di cui parliamo sono particelle, minuscoli sassolini, che vengono involontariamente immessi come inquinanti nei cibi.
Le fonti di questi materiali estranei sono tantissime. Tra i tanti esempi che si possono fare, c’è quello del Ferro-Cromo-Nichel nei cibi.
I sistemi di macinazione sono spesso costituiti da acciaio (Ferro-Cromo-Nichel, appunto) e questo materiale si usura, perdendo scorie che entrano nel macinato. Queste scorie sono proprio le particelle che non dovrebbero esserci e che, una volta ingerite, entrano nel circolo sanguigno per essere rapidamente sequestrate da vari organi (reni, fegato, ecc.), dove restano in eterno perché non sono biodegradabili.
Il problema è che sono dei corpi estranei e l’organismo li vede come tali, facendo partire una reazione infiammatoria (granulomatosi) che si cronicizza e può diventare cancro o restare, comunque, un’infiammazione che è pur sempre una malattia.
Dunque, un conto è mangiare una bistecca che contiene Ferro organico perché presente naturalmente nel sangue dell’animale del cui muscolo ci stiamo nutrendo e un conto è mangiarsi delle palline piccole piccole di Ferro. Da notare che più queste particelle sono minuscole, più sono aggressive, potendo addirittura penetrare all’interno dei nuclei delle cellule quando la loro dimensione è al di sotto di una certa soglia.
Tra i metalli elencati, comunque, ce ne sono diversi che non entrano in nessuna combinazione biologica utile (Titanio, Bario, ecc.) e sono chimicamente tossici.
Naturalmente le aziende sono tutte perfettamente a posto dal punto di vista legale, non esistendo alcuna legge che imponga non solo l’eliminazione, ma anche solo la ricerca o l’elencazione in etichetta di quelle sostanze.
Che la scienza viaggi con un passo diverso rispetto alla legge è un fatto noto di cui non c’è da stupirsi.
Così come non c’è da stupirsi (anche se può fare leggermente schifo) che le industrie non abbiano alcuna voglia di scoperchiare loro stesse il calderone. Fin che va…