Visualizzazione post con etichetta Frasi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Frasi. Mostra tutti i post

giovedì 7 febbraio 2008

Ospedali, galere e puttane, in una parola Bukowski


Stavo girando su Internet , pensando a quel genio e carismatico personaggio quale è Charles Bukowski, quando ad un certo punto arrivo sul sito Bukowski di Altervista e trovo quello che fa per me: poesie in stile Bukowski.
In attesa di poter avere tempo per poter leggere qualcosa del poeta e scrittore statunitense, fremo per la geniale idea di scrivere un racconto, una poesia in pieno stile Bukowski, ovvero dopo aver sorseggiato una birra, del vino o, comunque dell'alcool.
Intanto per stuzzicare l'interesse di qualche appassionato di lettura e beat generation, anche se lui non si è mai definito un appartenente, lascio qualche sua frase:

-Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore.

-« Quel bar non lo aveva mai visto così pieno

Sulla via per l'inferno c'è sempre un sacco di gente
Ma è comunque una via che si Percorre in solitudine
Si spinse avanti a gomitate
Per prendere la sua vodka liscia »

-Se hai stile hai il tuo metodo che continua mentre tutte le cose vacillano. Mi segui?
Sì.
Non c'è altro. È molto semplice.
E lo stile di vita? Cambia anche questo?
Il mio non cambia un granché. Mi limito a bere cose diverse.

Queste frasi riducono il valore dell scrittore e banalizzano la sua poesia.Sono dell'idea che solo leggere le opere può far conoscere a fondo un artista.Perciò prendete queste frasi solo come spunto per una lettura, si spera, più profonda.
Perchè
Il matrimonio, Dio, i figli, i parenti e il lavoro. Non ti rendi conto che qualsiasi idiota può vivere così e che la maggior parte lo fa?

lunedì 15 ottobre 2007

Premio Sandro Ciotti, striscione dell'anno



A Moltalto di Castro, come succede da 3 anni a questa parte si svolge il premio "Sandro Ciotti", evento che vede la premiazione dello "Scudetto degli striscioni".
Erano presenti vari personagggi del calcio giocato ed amministrativo, nonchè i giornalisti sportivi.Tra i vari citiamo Abete (Pres.FIGC), Peruzzi, Piccinini, Petrucci (Pres.CONI),Nela, la Bastianelli e Militello.
Ora però, quello che voglio sottolineare è che il premio è stato vinto da due ragazzi, che io conosco personalmente, della mia provincia e mi fa molto piacere ciò, perchè so cosa vuol dire essere premiati, e, quando il tutto nasce da un simpatico gesto di sfottò e, quindi, di sano divertimento, non c'è che da essere soddisfatti.Lo striscione, esposto in occasione di Empoli-Fiorentina dice: "Ma lo "stadio" ke l'avete preso all'Ikea?"

Per quanto riguarda la manifestazione ho elencato i vari "personaggioni" per chiarire l'importanza della celebrazione, anche se sono contrario a idolatrie e culti di personaggi del genere, soprattutto se spesso presenti su mezzi di informazione di massa, quali tv, radio e giornali.Purtroppo è stato necessario per un motivo tecnico dato che via Internet non è possibile descrivere pienamente un fatto o un evento e rendere appieno la sua importanza soprattutto per chi è stato premiato.
Detto ciò, questi due "geni" della satira sono anche attrezzati di un blog, "Gruppo Mi Giustifico", il quale è già apparso su Striscia la Notizia e su vari giornali per le loro imprese ironiche e goliardiche.
Per vedere le foto dell'evento, andate qui.
Se leggete questo post entro le 20.45 di oggi, lunedì 15, andate a vedere Striscia la Notizia dove mostreranno la premiazione, a dimostrazione che non mi sono inventato niente.

sabato 23 giugno 2007

Il potere della Chiesa in sud America

"Quando i missionari vennero per la prima volta nella nostra terra, loro avevano le Bibbie e noi avevamo la terra. Cinquant'anni dopo, noi avevamo le Bibbie e loro avevano la terra."

Jomo Kenyatta primo presidente del Kenya dopo l'indipendenza

Questa frase, trovata su Solleviamoci, è la realtà nuda e cruda.
La chiesa, la quale tuttora pensa di non aver imposto l'evangelizzazione ai popoli precolombiani, si difende citando Dio e la trascendenza, l'amore di Gesù e l'immortalità dell'anima, ma nel frattempo da 5 secoli nel sud America si paga per l'invasione imperialista della Chiesa e delle nazioni "corsare" quali Portogallo, Spagna, Inghilterra, Francia ed altre in minor misura.
La chiesa cattolica è responsabile della distruzione di intere culture e dell'annichilimento delle loro identità. Gli ingenui abitanti americani, abituati alla purezza e alla sincerità dei loro fratelli, sono stati raggirati, fregati e annientati dai missionari evangelici che, dotati di un libro di carta di nome Vangelo e basandosi su prove improvabili, hanno posto le basi per un impero su scala mondiale, che verrebbe chiamato oggi globalizzazione.

Essendo in tema religone aggiungo questa frase:
"Se Dio esistesse bisognerebbe abolirlo". Bakunin

Video di Andrea Rivera alla festa del 1° maggio che parla della chiesa.Sarà poi da essa etichettato come terrorista.


Breve skecht di Peter Griffin che va a messa

giovedì 21 giugno 2007

La sporca guerra


Riporto una bella filastrocca trovata su SergioBlog che parla della guerra, dei suoi orrori e di come non sia cambiato niente rispetto a cinquant'anni fa, perchè in luoghi più distanti la guerra colpisce ancora.





Imagine all the people ripeteva una canzone,
La maestra ci diceva La violenza è un grosso errore,
Bambini mutilati vidi un dì in televisione,

Per caso, poi tornavo a passare le mie ore
Assorto nei miei giochi da bambino fortunato,
Dimenticando di avere assistito a quell'orrore.

Devono essere felici tutti i bimbi del creato,
Diceva il prete in chiesa la domenica mattina,
La pace e non la guerra ribadivaci il prelato.

Che tristi i vecchi tempi ricordava la nonnina,
Al fronte c'era Antonio ed anche il figlio di zia Rosa,
In casa ci mancava spesso pure la farina.

Sapete che paura mi faceva questa cosa?
Pensavo che a causarla fossero mostruosi mostri.
Speravo che mai più sarebbe sulla Terra esplosa.

Sentivo dire in giro Ma che dici? Ai giorni nostri
Non può succeder niente, perchè l'uomo ha imparato,
Gli errori son su carta scritti da sittanti inchiostri.

Un po' più grandicello dissi guarda che peccato,
Tempo sprecato a pensar di evitare il suo ritorno,
Ma il male sto pianeta non l'aveva mai lasciato.

Bastava per capirlo darsi un'occhiatina intorno,
In altri regni non lontani ancor si combatteva
E missili scoppiavano uccidendo notte e giorno.

Scommetti che qualcuno tra gli adulti lo sapeva?

Altri post:
-Fallujah, la strage nascosta
-Poesie sulla guerra
-Speciale 11 Settembre

mercoledì 6 giugno 2007

George Carlin.Dopo l'11 settembre




2 grandi riflessioni come queste non potevano rimanere nascosta in qualche file dell'hard disk.Queste frasi colpiscono dritte al punto perchè esprimono il paradosso del nostro tempo nella storia, perciò ne consiglio la lettura.La prima citazione è una poesia di Brecht che come valeva nella 2° guerra mondiale, vale tuttora.La seconda citazione è una poesia del comico Carlin.Chi l'avrebbe mai detto che un comico potesse arrivare a tanto(poeticamente, si intende)!!

BERTOLD BRECHT - Mio fratello aviatore

un giorno la cartolina
fece i bagagli e via
lungo la rotta del sud

mio fratello è un conquistatore:
il popolo nostro ha bisogno di spazio
e prendersi terre e terre
da noi, è un vecchio sogno.

e lo spazio che s'è conquistato
è sui monti del guadarrama
un metro e ottanta di lunghezza
uno e cinquanta di profondità



GEORGE CARLIN - DOPO L'11 SETTEMBRE

Il paradosso del nostro tempo nella storia e' che abbiamo edifici
sempre piu' alti, ma moralita' piu' basse, autostrade sempre
piu' larghe, ma orizzonti piu' ristretti.
Spendiamo di piu', ma abbiamo meno, comperiamo di piu', ma
godiamo meno.
Abbiamo case piu' grandi e famiglie piu' piccole, piu'
comodita', ma meno tempo.
Abbiamo piu' istruzione, ma meno buon senso, piu'
conoscenza, ma meno giudizio, piu' esperti, e ancor piu'
problemi, piu' medicine, ma meno benessere.
Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno,
ridiamo troppo poco, guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo
troppo, facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi, vediamo
troppa TV, e preghiamo di rado.
Abbiamo moltiplicato le nostre proprieta', ma ridotto i nostri
valori.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.
Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come
vivere.
Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.
Siamo andati e tornati dalla Luna, ma non riusciamo ad
attraversare il pianerottolo per incontrare un nuovo vicino di
casa.
Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio
interno.
Abbiamo creato cose piu' grandi, ma non migliori.
Abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima.
Abbiamo dominato l'atomo, ma non i pregiudizi.
Scriviamo di piu', ma impariamo meno.
Pianifichiamo di piu', ma realizziamo meno.
Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.
Costruiamo computers piu' grandi per contenere piu'
informazioni, per produrre piu' copie che mai, ma
comunichiamo sempre meno.
Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta, grandi
uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere relazioni.
Questi sono i tempi di due redditi e piu' divorzi, case piu' belle
ma famiglie distrutte.
Questi sono i tempi dei viaggi veloci, dei pannolini usa e getta,
della moralita' a perdere, delle relazioni di una notte,dei corpi
sovrappeso, e delle pillole che possono farti fare di tutto, dal
rallegrarti al calmarti, all'ucciderti.
E' un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in
magazzino.
Un tempo in cui la tecnologia puo' farti arrivare questa lettera, e
in cui puoi scegliere di condividere queste considerazioni con
altri, o di cancellarle.
Ricordati di spendere del tempo con i tuoi cari ora, perche' non
saranno con te per sempre.
Ricordati di dire una parola gentile a qualcuno che ti guarda dal
basso in soggezione, perche' quella piccola persona presto
crescera', e lascera' il tuo fianco.
Ricordati di dare un caloroso abbraccio alla persona che ti sta a
fianco, perche' e' l'unico tesoro che puoi dare con il cuore, e
non costa nulla.
Ricordati di dire "vi amo" ai tuoi cari, ma soprattutto pensalo.
Un bacio e un abbraccio possono curare ferite che vengono dal
profondo dell'anima.
Ricordati di tenerle le mani e godi di questi momenti, perche'
un giorno quella persona non sara' piu' li'.
Dedica tempo all'amore, dedica tempo alla conversazione, e
dedica tempo per condividere i pensieri preziosi della tua
mente.
E RICORDA SEMPRE: la vita non si misura da quanti respiri
facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro.

George Carlin.

lunedì 21 maggio 2007

Forma e sostanza



Una persona la valuto dall'esperienze fatte, non dal modo in cui appare.

L'Altra Faccia Della Medaglia

mercoledì 16 maggio 2007

I post della libertà




La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.
Theodor W. Adorno

Questa è la frase con cui esprimerei il mio modo di concepire l'immensa parola LIBERTA'.
Iniziativa nata dal blog di Alessio
dove invita a descrivere con foto, video, frasi, disegni e quant'altro la libertà.

Libertà è autonomia, indipendenza.Saper pensare, giudicare con la propria testa e esser bravi a non essere influenzati dall'esterno, dalle tentazioni e dai provocamenti.Seguire il proprio istinto, sempre.