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giovedì 15 novembre 2007

Con calma, rifacendosi da una 2° parte

Nell'ultimo intervento avevo analizzato con più accuratezza le responsabilità del sistema informatico in merito alla vicenda dell'uccisione di Sandri.Mentre avevo trascurato il dopo, ovvero la decisione del governo di giocare tutte le partite tranne Inter-Lazio, i casini di Bergamo e di Roma.
Ecco parliamo di questo.
Il governo decide all'ultimo di non far giocare Inter-Lazio, ma le altre si.Al che io istintivamente reagisco stizzito, ripensando alla morte dell'ispettore di polizia Raciti.Chiaramente questa reazione è avvenuta anche nella mente di altre persone che, purtroppo, diversamente da me, hanno sfogato la loro ira e violenza sugli oggetti e sulle forze dell'ordine, che quel giorno di ordine ne hanno fatto poco, prendendo la vicenda di Arezzo come pretesto.
Che questi ultrà che hanno demolito Roma e il resto siano dei delinquenti, imbecilli, deficienti e chi più ne ha più ne metta, è appurato.Ma non dobbiamo, come dopo ogni evento di cronaca nera, fermarci lì a ripetere all'infinito questi aggettivi accostati alle parole ultrà, tifo organizzato, trasferte ecc...Vanno puniti, devono prendersi le pene che si meritano, perchè sulla carta, almeno lì sono sicuro, l'Italia è fondata su una legislazione che prevede pene più o meno severe a seconda di quanto gravi siano le colpe.Perciò o iniziamo a far funzionare questo organo oppure smettiamo di criminalizzare soltanto con le parole e mai con i fatti.
Qui sopra è stato analizzato il potere giudiziario in generale, senza scendere nel particolare della questura di Arezzo, la quale non si è comportata poi così tanto dignitosamente.
Ma lasciamo stare.Magari in una 3° o 4° parte se ne parlerà.Sperando che, nel frattempo i telegiornali non accumulino sul mio groppone altri argomenti.

mercoledì 14 novembre 2007

Con calma, rifacendosi da una 1° parte

Con tutte le esplosioni di fatti, disgrazie, assassini, violenze che stanno avvenendo poco più in là del nostro cervello, lì nella scatoletta della televiosione, ce ne sarebbero di argomenti su cui discutere.Perciò penso che ne affronterò uno per volta e siccome tre giorni fa è stato ucciso un ragazzo per mano di un poliziotto, parlerò di questo e dei fatti successivi, che narrano di qualche centinaio di deficenti(è poco, pochissimo) che hanno distrutto vetrate, caserme, locali e quant'altro in nome della giustizia.Quale?
Innanzitutto questi due eventi vanno separati, non tanto, però vanno separati, come due fratelli litigiosi che, comunque, prima o poi torneranno "a darsele" come se fossero attratti l'un l'altro da una calamita.
La morte di Gabriele Sandri fa riflettere per tante cose.
Una è l'ennesima prova dell'enorme potere dell'informazione, malgestito e abusato, come spesso abbiamo visto in passato, vedi Cogne.L'episodio è avvenuto alle 9 del mattino, si è saputo a mezzogiorno.Si è saputo, però, non la verità, bensì un monte di interpretazioni diverse a testimoniare che in fondo a quell'ora(12.00) la morte del ragazzo non aveva ancora guadagnato importanza per i giornalisti e lo Stato.
Si, perchè poi si noterà(io l'ho notato perchè ho seguito l'andamento della vicenda, praticamente, dalle 13 alle 22 di sera) come, dopo un certo punto, tutti cambiano atteggiamento, improvvisamente l'uccisione di Gabriele si fa importante, arriva in primo piano ed ecco che partono servizi sulla sua vita da dj, sul tifo per la Lazio.Non c'è niente di male ad un'informazione così, peccato che ciò non sia avvenuto appena saputo del fatto, bensì dopo che ogni istituzione, ogni organo di competenza(questura, Coni...) avesse visto che, quella gente a Bergamo, a Milano e più tardi a Roma faceva sul serio e prendeva in considerazione ciò che era stato oscurato: la morte di un ragazzo di 28 anni che andava allo stadio.Ecco spiegata l'ipocrisia del sistema informatico in casi come questi.
Ma facciamo ordine.
Torniamo al periodo prima delle partite.Cosa si decide di fare?C'è da decidere se sospendere solo Inter-Lazio oppure tutte le partite, perchè non si può fare altro, dato che era già stata collegata la vicenda con lo sport e soprattutto con il tifo organizzato, sbagliando.
La decisione è sospendere solo Inter-Lazio e da qui tutti sapete come è andata a finire.

Se fossero state sospese tutte(nessuna era ormai improponibile a quell'ora) penso che sarebbe andata diversamente, forse come andò con l'uccisione di Raciti:una triste e riflessiva giornata senza sport.

martedì 4 settembre 2007

Oddio, uno scoiattolo che peta!



Contessa:"Oddio, che orrore!Quale sciagura, che indegnità!"
Servo:"Cosa succede, contessa? Quale pericolo sta turbando il suo animo?"
Contessa:"Non vedi, c'è uno scoiattolo che cureggia!!Aiuto!"
Servo:"Uh, pensavo peggio.Provvederò al più presto alla rimozione."


Ecco come si sarebbe presentata qualche secolo fa la vicenda dello scoiattolo della Vigorsol che si appresta a scureggiare per poter spegnere un incendio.Questo per far notare la differenza di impatto esterno verso il pubblico.Nel caso della contessa il fatto, seppur ridicolo, sarebbe rimasto nascosto ai due, mentre ciò che è successo in tv è qualcosa di molto più che ipocrita.
Vi è comunque una certa affinità tra le due situazioni, dove la contessa sarebbe la commissione severa e guardinga di chi non vuole certe scene in tv, perchè potrebbero essere dannose e offensive, mentre il servo si riconosce in tutti gli altri che vedono lo spot.Da quelli della Vigorsol, costretti a censusare, a noi costretti a vedere cambiato un simpaticcismo skecth.
Ma adesso la domanda: come è possibile avere la faccia tosta e il coraggio di censurare un cartone animato, perchè in fondo è questo, dove un simpatico animaletto fa ciò che in natura fanno tutti, uomo compreso, ovvero espellere i propri gas interni?
Quando in tv se ne vedono di tutte i colori da uccisioni, bombe, coltellate, sangue qui, pianti soffocanti di là.Sembra di essere nel bel mezzo di una guerra civile ogni giorno.Per colpa dei telegiornali, soprattutto.
Però lo scoiattolo che peta, di giorno, quando i bambini guardano la tv(speriamo che siano sempre meno per il loro bene) dà noia, tanta noia.Forse qualcuno ha la puzza sotto il naso, ovvero si sente in colpa vedendo che in tv passa di tutto e allora per "rimediare" censura a destra e manca, sapendo che censura le pubblicità sbagliate.
Ce ne sarebbero molte da censurare ed eliminare per i messaggi subliminari e provocatori...


Intanto beccatevi il gioco di Cippi, lo scoiattolo.Alla faccia di chi non lo può vedere.
Da provare, è divertentissimo.

-Il mio V-day

venerdì 31 agosto 2007

L'ipocrisia nel mondo del calcio

Martedì 29 Agosto è morto Antonio Puerta, 22enne difensore del Siviglia colpito da vari arresti cardiaci durante la partita di campionato contro il Getafe.
E' stata subito rinviata a lunedì la partita con l'aek atene che si doveva disputare mercoledì 30.Quello che purtroppo fa arrabbiare è il fatto che la partita che si sta giocando ora, mentre sono a scrivere, Siviglia-Milan, non andava giocata.E' un'assurdita, una scemenza, un altro gesto ipocrito del mondo "antisportivo" del calcio.Come è possibile mettere in secondo piano la morte di un giocatore ad una partita di calcio?Quella di mercoledì si sposta, questa no.Ma allora dove sta il gesto di dispiacere per la morte di un futuro padre?I soldi, gli interessi della gente di alto rango non si fermano per la morte di nessuno.E' inutile che poi questa gente, dopo aver finito il suo match al casino, viene a vedere la partita, ammutolisce al minuto di silezio e fa la faccia, solo quella, dispiaciuta e sconfortata per tutta la sera.
E' inutile tirare fuori le solite frasi "in onore di" o "vinciamo per lui".Sono scuse e basta.Se veramente ci tenevano non la giocavano la partita.Ma come fai a spostare la partita che si gioca a Montecarlo, che già da qui la dice lunga su quanto interessino i 90 minuti.A Montecarlo non sanno nemmeno di che colore è il pallone, la gente del posto è sempre a giro per il mondo, non interessa loro vedere 22 uomini chegirano dietro a una palla.
Io, per protesta, non la guardo, sennò dopo questo discorso mi mescolerei alla banda di ipocriti che ho appena descritto.

Spero che non sia il solo.

Mentre leggo di Puerta ho scoperto un 'altro fatto tristissimo.Mentre la Spagna piange Antonio Puerta in Israele un altro calciatore muore su un campo di calcio. Si tratta di Chaswe Nsofwa, giocatore zambiano.Adesso voglio vedere se le tv parlano anche di lui, ma ne dubito vedendo la sua nazionalità.Io li considero uguali e degni entrambi di essere ricordati così, accanto come lo sono adesso per il loro triste destino.


mercoledì 23 maggio 2007

Taxi ibridi a New York


Proprio dopo aver inserito il post sull'olio di colza nel motore come alternativa agli enormi costi della benzina, oggi è uscita la notizia che a New York vogliono vedere per strada taxi ibridi entro il 2012, ovvero con un motore per metà elettrico.


Sono anni che si discute per un'alternativa alle auto attuali, ma nessuno ha mai voluto approfondire la questione per paura di dover rinunciare al dio petrolio, tanto inquinante quanto lucroso.Adesso, come dal nulla, una delle città più dannose ed inquinanti del mondo si definisce paladina dell'ambiente, tutto ad un tratto, e ci fa anche bella figura.Forse hanno iniziato ora a mettere in pratica quello che da anni è stato teorico(diminuire smog), perchè in questi anni hanno avuto il tempo di pensare alla risposta concreta più economicamente vantaggiosa e meno dannosa ai petrolieri & dintorni.Senza evitare l'opinione pubblica che doveva vedere questa notizia come positiva e lo ha, inevitabilmente, fatto

sabato 12 maggio 2007

Oggi Family day, domani e sempre Cogne day


Oggi è la giornata del Family Day.Molte famiglie si stanno ritrovando a Roma per mostrare che la famiglia tradizionale non deve essere trascurata più.Numerosi padri e madri con i loro gioiosi figli in una giornata di allegria e festa.Per quelli che andranno in piazza, il ricordo principale di questa giornata sarà questo, ma non per i politici, i clericali e quant'altri che guardano la faccenda da un'altro punto di vista: quello dei loro affari.
Come sempre nascono polemiche, combattono per schierarsi, spintonano per apparire in Tv a dire le loro sante parole sulla famiglia e dintorni, più dintorni e periferia, diciamo.
Il telegiornale si fa subito arma d'informazione e a colpi di "testate" giornalistiche e frasi fatte delinea la situazione della pacifica manifestazione.Questo è il quadro:
Tutti sono contenti, fanno amicizia con le altre famiglie, i bambini giocano, si divertono.Sono tutti amici felici e appagati.
Che bel paesaggio idilliaco!
Il giorno dopo, anzi il lunedì seguente, si torna tutti a lavoro.Torna lo stress quotidiano, le inimicizie, le invidie tra colleghi, le dispute tra vicini, gli incidenti automobilistici con relativa fuga senza prestare aiuto, gli assassini, i rapimenti ecc. ecc.
Naturalmente a chi dovremmo dire grazie se sappiamo tutto ciò?
Al telegiornale, all'informazione dei soliti giornali che con la faccia tosta e l'indifferenza che li contraddistingue, spiattellano morti in Tv come se fossero ricette per dolci.Il tutto dopo aver dolcemente parlato della famiglia e della sua importanza.Ma che ipocriti che siete!

martedì 8 maggio 2007

A proposito di Al Qaeda



Coercizione mentale: 'AL QAEDA': FANTASIA DEI PROPAGANDISTI DELLA PAURA E DELLA GUERRA



Ieri (24 aprile 2007) il primo ministro australiano John Howard e la sua banda di lunatici sfruttatori della paura hanno sollecitato gli australiani, riuniti a Gallipoli per la Giornata del Soldato Australiano, a non ignorare la possibilità di una "minaccia terroristica". Nel Regno Unito il Guardian del 25/04/07 scriveva che il “capo del controterrorismo di Scotland Yard ha affermato ieri che Al-Qaida è sopravvissuta ai 6 anni di “guerra al terrorismo”, lanciata dal presidente George Bush e Tony Blair, e il suo nucleo fondamentale di comando ha mantenuto la capacità di ordinare attacchi devastanti sulla Gran Bretagna”. Come a Gallipoli. Ed in Iraq, dove a quanto sembra la concessionaria irachena di ‘al Qaeda’ si è assunta la responsabilità della morte ieri di 9 soldati statunitensi.

La bontà della affiliazione con ‘al Qaeda’ è tale che persino gli israeliani hanno tentato di mettere su un’attività di ‘al Qeada’ in Palestina. Sfortunatamente le persone del luogo hanno scoperto presto che l’affare non era genuino (a quanto pare il Mossad non aveva pagato la commissione a bin Laden) cosicché l’esercizio venne rapidamente chiuso.

Naturalmente al Qaeda esiste, o almeno esisteva, (o per meglio dire, si costituì con l’aiuto della CIA nell’ambito della guerra segreta contro i sovietici in Afghanistan prima che i Taliban andassero al potere) ma non esiste nella maniera che la stampa occidentale, dominata dai neocon, ci vorrebbe far credere. Nonostante i continui e quotidiani riferimenti ad ‘al Qaeda’ secondo i quali essa sarebbe responsabile di ogni concepibile atrocità che accade su questa terra, non c’è assolutamente alcuna prova che ‘al Qaeda’ di per sé sia stata responsabile di alcunché al di fuori dei confini dell’Afghanistan e delle lontane regioni del Pakistan.

I propagandisti occidentali hanno presentato al mondo un quadro di ‘al Qaeda’ rappresentante un’organizzazione internazionale estremamente ben disciplinata e di vaste proporzioni che ha ramificazioni ovunque. Neppure lontanamente esiste alcuna prova incontestabile che suggerisca perfino la sua esistenza, tanto meno in modo organizzato e disciplinato. Come dimostra il pezzo di oggi del Guardian, ci si aspetta che noi semplicemente crediamo a ciò che ci viene detto con la totale mancanza di prove in quanto ci viene convenientemente spiegato come “per ragioni di sicurezza non possiamo divulgare la fonte”.

In Iraq, gli USA e i loro alleati sono al momento impegnati nel cercare di dividere le fazioni sunnita e sciita accusando ‘al Qaeda’ per l’attrito fra i due gruppi. E questo non è niente di nuovo; lo hanno già provato, ma ora ci si stanno impegnando di più in questo gioco di responsabilità perché in esso vedono un modo per polarizzare l’attenzione del resto dell’Islam in Medio Oriente e oltre, distogliendolo dagli israeliani e dai loro sforzi tesi a sottomettere la Palestina, Hamas e gli Hizbollah, e, allo stesso tempo, demonizzare ulteriormente un Iran che ha una predominante popolazione sciita (a differenza del resto del mondo islamico che è sunnita per circa l’80%).

Il problema per gli USA, Israele e i loro alleati occidentali è che tutta questa propaganda è per uso e consumo solo per l’occidente. I popoli del Medio Oriente, sunniti o sciiti, sono molto consapevoli che le relazioni tra loro sono del tutto salde e lo sono da decenni. Per loro, il mito di ‘al Qaeda’ rimane ciò che è – un mito; per loro, le lotte che esistono tra i vari gruppi sunniti e sciiti sono soprattutto una combinazione di differenze secolari, criminali e politiche in un’era post-Saddam priva di legge; per loro, tale violenza, spesso sanguinaria, è racchiusa in Iraq e non ha niente a che fare con le battaglie che i popoli islamici e gli arabi in genere combattono contro la destra e il sionismo di Israele in Palestina e contro il colonialismo egemonico statunitense nel Medio Oriente e in Asia Centrale.

‘Al Qaeda’ rimane, fin da quando gli USA hanno deciso di accusarla per gli eventi dell’11/9, un mito che esiste solo per perpetuare paura e l’illusione che ci sia sempre un nemico per giustificare e continuare la “Guerra Globale al Terrorismo”.

Damian Laatan
Fonte: lataan.blogspot.com
Link: http://lataan.blogspot.com/2007/04/al-qaeda-figment-of-fear-and-war.html


Traduzione a cura di comedonchisciotte

venerdì 27 aprile 2007

Breve storia dell'america

Un altro punto di vista sulla carneficina di Virginia Tech.Dopo l'articolo "Scendo in campus" un video a mostrare con sagacia e schiettezza come l'america abbia accettato il possesso di armi in casa come caramelle.

venerdì 20 aprile 2007

La settimana del rottweiler


Questa settimana si sente parlare di cani feroci e morsi, purtroppo, a bambini.E' un argomento delicato, perchè persone sono morte o hanno rischiato la vita a seguito di un attacco da parte di un cane.Perciò è difficile ragionare su argomenti simili con leggerenza e superficialità dato che persone hanno ricevuto attacchi mortali da parte di cani aggressivi e violenti.
Come dice il titolo questa è la settimana del Rottweiler e che brutta settimana!
Passano 4-5 giorni dove non si sentono che notizie su attacchi all'uomo da parte del migliore amico, il cane.Sono già trascorse e dimenticate le settimane del bullo a scuola, del pedofilo, del telefonino agli studenti, dello stupro.Nasce nei nostri cervelli l'impressione che i media ci bombardino, per un determinato periodo, di notizie riguardanti un PREOCCUPANTE PROBLEMA DA RISOLVERE.
Il caso del telefonino usato per riprendere le persone a scuola è sfociato in una legge nuova, che non sarebbe mai stata accettata, se prima non fosse stato iniettato in noi una buona dose di rifiuto all'uso estremo e invadente dei cellulari.
Ritornando al cane, viene da pensare che non si utilizzi un meccanismo simile per qualche nuova legge o ipotetica tassa sui cani pericolosi.*
Va ricordato che questi animali sono stati creati dall'uomo che, nel tempo, li ha selezionati preferendo(riferito al Rottweiler) solo quelli più aggressivi, resistenti e impavidi di fronte al pericolo.Questo è il risultato.Quindi non diamo la colpa ai cani, essi sono solo il frutto della creazione di razze estreme e pericolose, volute per alimentare il mercato dei cani da combattimento e da difesa.
Concetto di razza secondo Wikipedia
*Previsione azzeccata

giovedì 19 aprile 2007

Scendo in campus



Fa riflettere l'uccisione di 32 persone in un campus in Virginia
Fa riflettere il modo di agire dell'assassino
Fa riflettere che sia sudcoreano, l'assassino
Fa riflettere che abbia ucciso 2 persone e poi 30
Fa riflettere che poi si sia suicidato
Fa riflettere la diffusione, il giorno dopo, da parte dei telegiornali di immagini del ragazzo
Fa riflettere il fatto che lo ritraevano armato in atteggiamenti violenti e aggressivi
Fa riflettere la sua faccia colma di odio e disprezzo
Fa riflettere che abbia comprato 2 pistole pochi giorni prima come 2 lecca-lecca

Però
Fa anche incazzare che dei ragazzi uccisi e delle loro famiglie ai telegiornali non importa niente
Fa incazzare l'indifferenza che sostituirà la finta pietà e la falsa commozione fra pochi giorni
Fa incazzare che le notizie siano sempre le solite
Fa incazzare pensare che accadano sempre le stesse cose

Fa riflettere e incazzare mantenere la televisione accesa, nonostante tutto

venerdì 6 aprile 2007

Roma-Manchester: polizia, attenta a picchiare gli inglesi!



Dopo gli episodi di Roma-Manchester che vedevano la Polizia italiana alle prese con gli ultrà inglesi, i giornali(italiani ed britannici), a seguito delle denuncie fatte dall'inghilterra agli indirizzi delle forze dell'ordine, si sono sbizzarriti e come sempre hanno gettato fango sull'accaduto.Di seguito alcune notizie al riguardo:
IL MANCHESTER - Il Manchester ha ufficialmente preso posizione chiedendo addirittura al Governo di indagare sugli incidenti avvenuti sugli spalti dello stadio Olimpico. Questo il comunicato: «Le scene dolorose viste allo stadio Olimpico la notte scorsa hanno scioccato tutti all'Old Trafford. In quella che il nostro club vede come una grave reazione eccessiva la polizia locale ha picchiato indiscriminatamente i tifosi dello United. In queste circostanze né il Manchester United né l'AS Roma possono chiedere conto alla polizia delle sue responsabilità. In conseguenza, il club saluta con favore l'esame da parte del Governo di questi incidenti, e raccoglierà le testimonianze dei fan da inviare al ministero dell'Interno».
LA STAMPA - La stampa inglese dedica ampio spazio agli incidenti che hanno caratterizzato ieri la sfida di Champions League tra Roma e Manchester United. Titoli e articoli dipingono i tifosi dei red devils come vittime in una serata cominciata male e finita peggio. «A prescindere dai problemi che il Manchester United ha avuto in campo -scrive il Times sulla sua versione online- la visita del club allo stadio Olimpico di Roma sarà ricordata per la violenza inflitta ai suoi tifosi fuori dal campo e per la mano pesante della polizia che ha provocato altri feriti all'interno dell'impianto... La polizia ha effettuato carica nel settore che ospitava i tifosi dello United, in una riedizione del trattamento riservato ai tifosi dell'Inghilterra nello stesso stadio in un match di qualificazione ai Mondiali del 1998». un'autorità calcistica».
IL VIMINALE - «Come ha rilevato giustamente l'ambasciata britannica i funzionari delle nostre due polizie stanno collaborando per il più oggettivo e puntuale accertamento dei fatti in relazione agli incidenti provocati dal tifo violento in occasione della partita Roma-Manchester. In queste situazioni accertare i fatti è la cosa più importante, prima di scatenare reazioni che possono comunque andare al di là del segno». Lo ha affermato il portavoce del ministro dell'Interno Fabrizio Forquet.
LA QUESTURA - «Le cariche di alleggerimento, durate poco più di un minuto, che gli agenti di polizia hanno effettuato all'interno del settore distinto Nord dello stadio Olimpico, che ospitava i tifosi inglesi, sono state generate, unicamente, da lanci di oggetti, tra cui seggiolini e bottiglie di plastica, e insulti perpetrati contro gli agenti stessi. Inoltre i tifosi del Manchester hanno aggredito i loro stessi stewards inglesi che si trovavano all'interno del settore». È quanto si legge in una nota dell'ufficio stampa della Questura di Roma, in seguito alle accuse mosse contro le forze dell'ordine italiane, da alcuni organi di stampa inglesi. Inoltre, la Questura di Roma ha sottolineato che «vi era un accordo antecedente la partita con le forze dell'ordine inglesi, rappresentanti della società di calcio del Manchester e diplomatici britannici, affinchè la tifoseria fosse scortata fino all'interno dello stadio Olimpico. Ciò nonostante, circa 300 tifosi, sono, volutamente, arrivati da soli al di fuori della struttura del Foro italico, cercando lo scontro con alcuni supporter della Roma. Anche in quel caso la celere della polizia ha effettuato solamente cariche di alleggerimento». A riprova di quanto detto la polizia rende noto che «i tre tifosi inglesi arrestati all'interno dell'Olimpico, questa mattina hanno dichiarato al magistrato di non ricordarsi nulla di quanto successo la scorsa notte, per le troppe birre bevute, circa 9 a testa».
I TITOLI - «Roma territorio ostile, tifosi del Manchester aggrediti». La stampa inglese dedica ampio spazio agli incidenti che hanno caratterizzato ieri la sfida di Champions League tra Roma e Manchester United. Titoli e articoli dipingono i tifosi dei red devils come vittime in una serata cominciata male e finita peggio. «A prescindere dai problemi che il Manchester United ha avuto in campo -scrive il Times sulla sua versione online- la visita del club allo stadio Olimpico di Roma sarà ricordata per la violenza inflitta ai suoi tifosi fuori dal campo e per la mano pesante della polizia che ha provocato altri feriti all'interno dell'impianto... La polizia ha effettuato carica nel settore che ospitava i tifosi dello United, in una riedizione del trattamento riservato ai tifosi dell'Inghilterra nello stesso stadio in un match di qualificazione ai Mondiali del 1998».

THE GUARDIAN - Il Guardian fa riferimento all'inchiesta annunciata dalla Uefa. «La Roma potrebbe rischiare sanzioni se venisse evidenziata l'inadeguatezza dell'apparato di sicurezza». Sui tifosi del Manchester, invece, pende l'accusa di aver provocato la reazione delle forze dell'ordine. Il club inglese, del resto, è già stato multato quest'anno per i disordini in cui i supporters sono stati coinvolti a Lens, in occasione del match valido per gli ottavi di finale contro i francesi del Lille. Secondo il Guardian, i fatti di ieri danneggiano ulteriormente l'immagine del pallone italiano. «Se il calcio inglese ha una lunga storia di violenza negli stati, il calcio italiano ha ancor più problemi in questo frangente».
THE SUN - Mentre l'associazione dei tifosi del Manchester sta preparando un dossier con dichiarazioni e foto, il tabloid 'The Sun' se la prende soprattutto con gli agenti in servizio allo stadio. Secondo il giornale, la polizia non avrebbe agito nel modo dovuto nei confronti dei tifosi della Roma e non avrebbe esitato a usare la mano pesante verso i supporters inglesi. «Un agente -scirve il Sun- è stato visto colpire dieci volte un tifoso. Un altro fan ha avuto bisogno dell'intervento di due amici per rialzarsi». La cronaca comprende anche eventi che si sono verificati fuori dallo stadio. Coinvolto in prima persona, a quanto pare, anche un fotografo del giornale. Il 45enne Jim Clarke è stato colpito allo stomaco mentre cercava di documentare i disordini avvenuti nei pressi dell'Olimpico. Una «gang col volto coperto» gli ha strappato la macchina fotografica da 4000 sterline. «Pensavo che mi avrebbero picchiato -ha raccontato- e temevo per la mia incolumità».
Fonte:www.leggonline.it
Ciò che sorprende maggiormente di tutto questo è lo scandalo e il putiferio che si è venuto a creare dopo una delle azioni alla base del codice comportamentale delle forze dell'ordine: picchiare e manganellare tutti, se inerti ed indifesi, ancora meglio.
Che quello della polizia sia un comportamento disgustoso, odioso e ripugnante è fuori discussione.In questo post, però, si vuol mettere in evidenza il fatto che da sempre la polizia in ogni occasione(manifestazioni, risse tra ultrà, caos cittadino) usa questi metodi brutali, però, soltanto adesso che sono gli inglesi, i lord ed i sir ad essere vittime di questa violenza si alza la voce e si grida allo scandalo e all'immoralità.Ed i ragazzi italiani, i vecchi e le donne picchiati nelle piazze?Perchè di loro non si parla?Perchè soltanto ORA si riempiono i giornali ed i programmi di queste immagini?
Ecco che viene da pensare come possa stare a cuore ai due governi e alle due società calcistiche le condizioni del povero inglese preso a manganellate mercoledì sera.NIENTE INPORTA A LORO.O almeno una sola cosa preoccupa:la presenza nella vicenda di un altro Stato, quello inglese, con tutte le conseguenze diplomatiche ed economiche che il caso porta.
Perchè gli inglesi sono gli INGLESI.

mercoledì 4 aprile 2007

SEQUESTRI & sequestri



Per quanto riguarda l'informazione e i criteri di scelta delle notizie e il modo di presentarle, mi sembra adatto inserire qui una riflessione trovata su di un blog, la quale descrive in modo efficace le losche e meschine scelte di dare ampio spazio al rapimento del giornalista Mastrogiacomo e di accennare, invece, i sequestri di due italiani in Nigeria.Chissà perchè?