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giovedì 7 febbraio 2008

Ospedali, galere e puttane, in una parola Bukowski


Stavo girando su Internet , pensando a quel genio e carismatico personaggio quale è Charles Bukowski, quando ad un certo punto arrivo sul sito Bukowski di Altervista e trovo quello che fa per me: poesie in stile Bukowski.
In attesa di poter avere tempo per poter leggere qualcosa del poeta e scrittore statunitense, fremo per la geniale idea di scrivere un racconto, una poesia in pieno stile Bukowski, ovvero dopo aver sorseggiato una birra, del vino o, comunque dell'alcool.
Intanto per stuzzicare l'interesse di qualche appassionato di lettura e beat generation, anche se lui non si è mai definito un appartenente, lascio qualche sua frase:

-Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore.

-« Quel bar non lo aveva mai visto così pieno

Sulla via per l'inferno c'è sempre un sacco di gente
Ma è comunque una via che si Percorre in solitudine
Si spinse avanti a gomitate
Per prendere la sua vodka liscia »

-Se hai stile hai il tuo metodo che continua mentre tutte le cose vacillano. Mi segui?
Sì.
Non c'è altro. È molto semplice.
E lo stile di vita? Cambia anche questo?
Il mio non cambia un granché. Mi limito a bere cose diverse.

Queste frasi riducono il valore dell scrittore e banalizzano la sua poesia.Sono dell'idea che solo leggere le opere può far conoscere a fondo un artista.Perciò prendete queste frasi solo come spunto per una lettura, si spera, più profonda.
Perchè
Il matrimonio, Dio, i figli, i parenti e il lavoro. Non ti rendi conto che qualsiasi idiota può vivere così e che la maggior parte lo fa?

martedì 25 dicembre 2007

Dov'è finito Dio a Natale?


Ecco un altro Natale.Un altro 25 dicembre, è arrivato.Come sempre la gente corre di qua e di là a regalare buste, scatole con dentro oggetti, che serviranno per arricchire l'industria.Eh, sì, proprio lei dà voce e volto al Natale.
Babbo Natale è rosso e bianco come la Coca-cola company ha sempre desiderato, i regali sotto l'albero e prima, nei negozi o nei centri commerciali, ci sono.La tradizionale messa del 24 notte o 25 mattina c'è stata.Sì per quelli che ci vanno 2 volte l'anno, così com se fosse una tradizone e nulla più, ma che se non ci vai è peggio.Tutto è stato scartato di valore e ridotto a rito effimero.
Questa messa di natale non ha più senso, è ipocrita, ma non tutti lo hanno capito, non hanno voluto fare quello sforzo in più per "pensare", come ti dicono di solito a scuola.E' un ritrovo del paese, che va alla messa per abitudine, consuetudine, per fare gli auguri a mezzo paese, quello stesso mezzo paese che ucciderebbe il giorno dopo.
Ma dove è finito Dio in tutto questo?
Forse aveva proprio ragione Nietzsche:

Come? L'uomo è soltanto un errore di Dio? O forse è Dio soltanto un errore dell'uomo?

giovedì 6 dicembre 2007

Capitalismo sopra ogni cosa


E' difficile parlare del concetto di destra e sinistra ai tempi nostri.Tutto è stato portato via col tempo: le ideologie difese a costo della vita, la mentalità politica, il dibattito; tutto risucchiato dentro a cosa? al capitalismo.Un enorme buca che racchiude tutto al suo interno.Ogni frase, idea, pensiero è niente di fronte alla rete superintrecciata del capitalismo tra sistemi economici-politici-finanziari-informatici e quant'altro.
Il capitalismo segna la vittoria, nel bene e nel male, di un progetto esclusivamente di destra.L'iniziativa privata, la forza della borghesia, i capitali si racchiudono nel pensiero di "destra".Anche la vita di tutti giorni è dominata da usi e comportamenti diffusi da una mentalità borghese.L'egoismo, l'apparenza, il lusso, il bisogno del superfluo sono tratti che contraddistinguono la mentalità moderna del cosiddetto "occidente".
Detto questo la sinistra storica è stata via via schiacciata e resa inerme di fronte al colosso del Capitale.Già la fallita previsione di Marx di una rivoluzione imminente del proletariato che avrebbe preso il potere ha rivelato e continua a rivelare l'aspetto impotente di un pensiero che nel nostro mondo "progredito" non ha attecchito e piantato le sue radici più profonde.
Per non stare qui a stilare un trattato politico-filosofico al quale servirebbero moooolte più righe, concludo affermando che chiunque non si riconosca in questo modo di vivere di mera apparenza e perbenismo, chi vorrebbe un mondo non governato da leggi economiche, ma dall'umanità vera e propria, può ben credere che anche il capitalismo, come ogni forma di organizzazione umana, andrà ad estinguersi(rif. a Popper e la falsificabilità delle teorie scientifiche), perciò non c'è modo più bello e soddisfacente di andare in un'altra direzione, magari ostinata e contraria come direbbe De Andrè e vedere gli altri inciampare e crollare in quella che veniva definita la via più sicura e appagante.

venerdì 30 novembre 2007

Rapporto adulti-ragazzi, Don Ciotti e la scuola Balducci


Troppo spesso gli adulti vedono negli adolescenti tutte le qualità negative che una persona può avere.Essi sono delinquenti per i poliziotti, svogliati per i professori, maleducati per i genitori, immorali per i preti, bulli e drogati per la tv.
Tutti sono pronti a dare consigli, dritte, ammonimenti, rimproveri ai ragazzi perchè loro non rispondono o, se lo fanno vengono subito zittiti così "Eh, hai tanto da imparare tu dalla vita" oppure "Ne hai ancora da passare di anni, tu, per rimproverare qualcosa a me".
Ovviamente queste due affermazioni, nella maggior parte dei casi, sono implicite nei discorsi degli adulti, ma sempre captabili.
Cosa credono di aver raggiunto queste persone, nel corso degli anni?Solo sicurezza, esperienza, virtù e saggezza?O forse il passare degli anni ha fatto scordar loro di essere stati bambini e con questo tutto ciò che un bambino porta di positivo con sè: sincerità, generosità, stupore, amore, gioia, divertimento, ingenuità?
Con ciò non voglio dire che tutti gli adulti abbiano questa mentalità, anche se è diffusa l'idea, priva di ogni fondamento, che gli adolescenti di oggi siano nel pieno di una crisi di valori, spaesati e senza punti di riferimento.
Tra gli uomini ci sono anche coloro che credono nei giovani e nelle loro infinite potenzialità e non solo teoricamente, ma anche nella pratica.
Uno di questi è Don Ciotti, stimatissima persona che da quando aveva 17 anni dedica la sua vita al'aiuto degli "ultimi", dei più deboli e indifesi.Si impegna in tutta Italia, stando a contatto con la gente e, specialmente con i giovani, incontrandoli nelle scuole e dialogando con loro su temi come la mafia e la droga.Un suo incontro con i ragazzi della scuola Ernesto Balducci di Pontassieve in provincia di Firenze, avvenuto martedì 27 Novembre, dimostra come è possibile coinvolgere i ragazzi ad emozionarsi e riflettere su qualcosa che va oltre l'ultimo gol di Mutu o la canzone inedita di Tiziano Ferro.Qualcosa come la mafia.
Questo sta a significare come i ragazzi siano sensibili e coivolti, oltre che dall'argomento, dalla persona che hanno davanti e che sta comunicando la sua esperienza.Una persona, Ciotti, che diversamente alla moltitudine, scavalca le etichette ed i luoghi comuni per esprimere e condividere attraverso la sua voce, i suoi occhi ed i suoi gesti la volontà di lavorare, mettersi in gioco e partecipare assieme ad un unico progetto di umanità.
Ricordando le sue parole e non solo:
"Prima di tutto dobbiamo essere credibili e non credenti"

Un altro esempio delle capacità e della voglia di fare dei ragazzi è rappresentato dalla piccola realtà della scuola Balducci, la stessa che ha incontrato Ciotti, la quale sta sviluppando un grande progetto di coinvolgimento strudentesco per far rinascere nei ragazzi uno spirito di partecipazione alla vita della scuola, che nel corso degli anni si stava via via affievolendo.
Tra le iniziative l'apertura di un blog istitutobalducci dove è possibile scrivere e commentare, aggiornarsi sulle vicende della scuola e proporre, proporre, proporre.

giovedì 15 novembre 2007

Con calma, rifacendosi da una 2° parte

Nell'ultimo intervento avevo analizzato con più accuratezza le responsabilità del sistema informatico in merito alla vicenda dell'uccisione di Sandri.Mentre avevo trascurato il dopo, ovvero la decisione del governo di giocare tutte le partite tranne Inter-Lazio, i casini di Bergamo e di Roma.
Ecco parliamo di questo.
Il governo decide all'ultimo di non far giocare Inter-Lazio, ma le altre si.Al che io istintivamente reagisco stizzito, ripensando alla morte dell'ispettore di polizia Raciti.Chiaramente questa reazione è avvenuta anche nella mente di altre persone che, purtroppo, diversamente da me, hanno sfogato la loro ira e violenza sugli oggetti e sulle forze dell'ordine, che quel giorno di ordine ne hanno fatto poco, prendendo la vicenda di Arezzo come pretesto.
Che questi ultrà che hanno demolito Roma e il resto siano dei delinquenti, imbecilli, deficienti e chi più ne ha più ne metta, è appurato.Ma non dobbiamo, come dopo ogni evento di cronaca nera, fermarci lì a ripetere all'infinito questi aggettivi accostati alle parole ultrà, tifo organizzato, trasferte ecc...Vanno puniti, devono prendersi le pene che si meritano, perchè sulla carta, almeno lì sono sicuro, l'Italia è fondata su una legislazione che prevede pene più o meno severe a seconda di quanto gravi siano le colpe.Perciò o iniziamo a far funzionare questo organo oppure smettiamo di criminalizzare soltanto con le parole e mai con i fatti.
Qui sopra è stato analizzato il potere giudiziario in generale, senza scendere nel particolare della questura di Arezzo, la quale non si è comportata poi così tanto dignitosamente.
Ma lasciamo stare.Magari in una 3° o 4° parte se ne parlerà.Sperando che, nel frattempo i telegiornali non accumulino sul mio groppone altri argomenti.

mercoledì 14 novembre 2007

Con calma, rifacendosi da una 1° parte

Con tutte le esplosioni di fatti, disgrazie, assassini, violenze che stanno avvenendo poco più in là del nostro cervello, lì nella scatoletta della televiosione, ce ne sarebbero di argomenti su cui discutere.Perciò penso che ne affronterò uno per volta e siccome tre giorni fa è stato ucciso un ragazzo per mano di un poliziotto, parlerò di questo e dei fatti successivi, che narrano di qualche centinaio di deficenti(è poco, pochissimo) che hanno distrutto vetrate, caserme, locali e quant'altro in nome della giustizia.Quale?
Innanzitutto questi due eventi vanno separati, non tanto, però vanno separati, come due fratelli litigiosi che, comunque, prima o poi torneranno "a darsele" come se fossero attratti l'un l'altro da una calamita.
La morte di Gabriele Sandri fa riflettere per tante cose.
Una è l'ennesima prova dell'enorme potere dell'informazione, malgestito e abusato, come spesso abbiamo visto in passato, vedi Cogne.L'episodio è avvenuto alle 9 del mattino, si è saputo a mezzogiorno.Si è saputo, però, non la verità, bensì un monte di interpretazioni diverse a testimoniare che in fondo a quell'ora(12.00) la morte del ragazzo non aveva ancora guadagnato importanza per i giornalisti e lo Stato.
Si, perchè poi si noterà(io l'ho notato perchè ho seguito l'andamento della vicenda, praticamente, dalle 13 alle 22 di sera) come, dopo un certo punto, tutti cambiano atteggiamento, improvvisamente l'uccisione di Gabriele si fa importante, arriva in primo piano ed ecco che partono servizi sulla sua vita da dj, sul tifo per la Lazio.Non c'è niente di male ad un'informazione così, peccato che ciò non sia avvenuto appena saputo del fatto, bensì dopo che ogni istituzione, ogni organo di competenza(questura, Coni...) avesse visto che, quella gente a Bergamo, a Milano e più tardi a Roma faceva sul serio e prendeva in considerazione ciò che era stato oscurato: la morte di un ragazzo di 28 anni che andava allo stadio.Ecco spiegata l'ipocrisia del sistema informatico in casi come questi.
Ma facciamo ordine.
Torniamo al periodo prima delle partite.Cosa si decide di fare?C'è da decidere se sospendere solo Inter-Lazio oppure tutte le partite, perchè non si può fare altro, dato che era già stata collegata la vicenda con lo sport e soprattutto con il tifo organizzato, sbagliando.
La decisione è sospendere solo Inter-Lazio e da qui tutti sapete come è andata a finire.

Se fossero state sospese tutte(nessuna era ormai improponibile a quell'ora) penso che sarebbe andata diversamente, forse come andò con l'uccisione di Raciti:una triste e riflessiva giornata senza sport.

mercoledì 10 ottobre 2007

Riflettere è pericoloso...


Ci sono persone che non sanno riflettere, anzi, non vogliono riflettere.Maggiore colpa.Questi prendono tutto per acquisito, stabilito, necessario e a volte, assoluto.Non penserebbero mai di mettersi lì con la propria testolina a ragionare perchè una cosa è così, perchè accadono certi fatti e non altri.
Per questa loro passività, minorità in cui vivono essi sono ininfluenti, innocui agli occhi di chi li guarda dall'alto, alla dirigenza.
Ma colorom che usano la loro intelligenza per capire, incuriosirsi, non prendere niente per scontato, loro, sì, sono pericolosi, eccome.Finchè fanno il loro dovere, ovvero ciò che viene chiesto loro di fare, tutto bene.Molto bene dato che il loro dovere lo sanno fare egregiamente, proprio per la loro capacità intellettiva.Ma quando escono dagli schemi prefissati e parlano di loro spontanea volontà su tutto ciò che ha un qualche briciolo di serietà, ecco che alla dirigenza questo non va bene, e lo fanno notare dicendo che i capienti intellettivi stanno uscendo dalla strada principale, quella sicura, che porta al successo, perchè quella non si contraddice mai, è la STRADA.Stanno dirigendosi nel bosco buio e selvaggio, che possiede solo dubbi ed incertezze, nonchè avvilimento, stanchezza e svogliatezza nell'addentrarsi in un sentiero così impervio.
Peccato che non abbiano considerato il fatto che nelle più difficile sfide, nei più intricati percorsi si esce irrobustiti e rinvigoriti nel fisico e nell'animo.Mentre rimanendo sulla strada comoda ed illuminata è facile addormentarsi e perdere sensibilità, spunto, iniziativa, poichè tutto è ovvio e prescritto; niente ci può ingannare, perchè ciò che ci è intorno è stato costruito apposta per noi.
Peccato che all'improvviso spunti il lupo cattivo dal bosco oscuro e faccia il suo dovere(come tutti) di lupo.

lunedì 1 ottobre 2007

La politica e i giovani (disorientati)


I giovani sono disorientati, ma non lo sanno.Non hanno punti di riferimento forti, se si esclude Totti, le veline, Corona's e Armani Jeans.Beh, questa è un'altra questione.
In politica, per esempio, sono superficiali, sembra che i partiti siano diventati squadre, da sostenere e tifare per la vittoria.Per questo li capisco; oggi i politici cambiano parte e fazione più di quante volte Vieri abbia cambiato squadra di calcio.Non c'è errore più grande.Così si dà sempre ragione ai "propri" politici e torto agli "avversari".Ma, purtroppo, qui non c'è una partita in atto, ma un modo, un'idea, un pensiero da formulare per agire, vivere tra le persone.E allora è difficile confrontarsi, far sentire i propri punti di vista a chi vuol vincere, a chi sventola la tessera di partito come un abbonamento in curva.
Oggi districarsi in Parlamento è difficile, si perde tempo, è meglio rimanere a navigare nell'ideologia, che almeno quella non tradisce, perchè rimane uguale negli anni, non si leviga o piega al tempo e al potere e alle nuove disposizioni politiche.La mente è la sede dei nostri pensieri, non i palazzi del potere, non i fogli di carta, i tubi catodici o i canali cittadini delle dicerie.
E' necessario riacquistare il senso della responsabilità, la misura delle cose che diciamo; ripartiamo da noi stessi e poi vedremo...

giovedì 13 settembre 2007

Scuola, ti vogliono incarcerare?


Da oggi per tutti gli studenti o quasi ricomincia la scuola.Chi ci va per la prima volta, chi è in viaggio o a metà dei suoi anni in istituto e chi si appresta all'annata finale.
Questo sembra un anno diverso...lo dice il Ministro dell'istruzione/distruzione Fioroni, il quale come da tradizione non poteva lasciare intatta la situazione, ma ha seguito la moda degli ultimi tempi e anche lui ha cambiato le carte in tavola.
Questa volta si va, anzi si torna alla tradizione:tabelline e grammatica.Da oggi professori più reguarditi dai datori di lavoro e alunni sotto torchio e sotto spremute di cervello stile mamma, la prima volta che il figlio va fuori il sabato sera.
Insomma nuove regole tutte puntate a eliminare il bullismo, l'assenteismo, il fancazzismo ecc...
Ma da come sento, vogliono rendere la scuola come un carcere: chiusura cancelli alle 8.20, chiusura palestra quando non ci sono classi a fare l'ora di educazione fisica, riduzione orario assemblea scolastica.Mi sa che gli studenti invece di calmarsi e frenare i loro spiriti bollenti, si incazzeranno ancor di più con una scuola che non ha voglia di mettersi a discutere con i ragazzi o i genitori, ma passa direttamente alle vie di fatto, lasciando i ragazzi, anche i più menefregisti, a bocca aperta.

venerdì 7 settembre 2007

L'esercito di V


In occasione del V-day vi offro l'indirizzo della DC Comics, possessore dei diritti sul fumetto V per Vendetta, dove è possibile salvare sul proprio computer sfondi, icone per il proprio blog e l'unica vera maschera di V.
Chissà magari potrà servire a qualcuno domani in piazza.Sarebbe bello se tutti, vabbè qualcuno può essere, avessero come nel film la maschera di Guy Fawkes.

Mi raccomamndo, domani non mancate, in tutte le piazze d'Italia!
Lo dico soprattutto a chi si lamenta sempre,a chi è stufo dei politici, ma poi si avvilisce e non fa niente pensando che tanto non cambierà mai niente.
Magari qualche adulto avrà perso la speranza, ma io mi rivolgo ai giovani proprio come V si rivolge a Evey Hammond, simbolo della speranza e del futuro.Alla fine non è proprio lei a dare il colpo finale?
Solo i giovani possono cambiare, perchè ancora non hanno assaggiato il piatto dell'ipocrisia e non si sono macchiati della sporcizia degli affari loschi.

Perciò chi va in piazza, ci vada con tutta la convinzione possibile, chi per un motivo o l' altro non può andarci, può seguire la giornata a Bologna dove ci saranno i seguenti ospiti: Beppe Grillo e….
Patrizia e Lino Aldrovandi, Alessandro Bergonzoni, Don Ciotti, Massimo Fini, Milena Gabanelli, Mauro Gallegati, Walter Ganapini, Peter Gomez, Sabina Guzzanti, I ragazzi di Locri, Norberto Lenzi, Massimo Majowiecki, Gianna Nannini, Maurizio Pallante, Gino Strada, Marco Travaglio.
Canteranno: Leo Pari, Metrical Division, Germano Bonaveri, Guido Foddis, Pau e Mac dei Negrita, Gli Skiantos.
Per seguire la diretta di Bologna clicca qui.

BUON V-DAY A TUTTI!! POLITICI COMPRESI

venerdì 31 agosto 2007

L'ipocrisia nel mondo del calcio

Martedì 29 Agosto è morto Antonio Puerta, 22enne difensore del Siviglia colpito da vari arresti cardiaci durante la partita di campionato contro il Getafe.
E' stata subito rinviata a lunedì la partita con l'aek atene che si doveva disputare mercoledì 30.Quello che purtroppo fa arrabbiare è il fatto che la partita che si sta giocando ora, mentre sono a scrivere, Siviglia-Milan, non andava giocata.E' un'assurdita, una scemenza, un altro gesto ipocrito del mondo "antisportivo" del calcio.Come è possibile mettere in secondo piano la morte di un giocatore ad una partita di calcio?Quella di mercoledì si sposta, questa no.Ma allora dove sta il gesto di dispiacere per la morte di un futuro padre?I soldi, gli interessi della gente di alto rango non si fermano per la morte di nessuno.E' inutile che poi questa gente, dopo aver finito il suo match al casino, viene a vedere la partita, ammutolisce al minuto di silezio e fa la faccia, solo quella, dispiaciuta e sconfortata per tutta la sera.
E' inutile tirare fuori le solite frasi "in onore di" o "vinciamo per lui".Sono scuse e basta.Se veramente ci tenevano non la giocavano la partita.Ma come fai a spostare la partita che si gioca a Montecarlo, che già da qui la dice lunga su quanto interessino i 90 minuti.A Montecarlo non sanno nemmeno di che colore è il pallone, la gente del posto è sempre a giro per il mondo, non interessa loro vedere 22 uomini chegirano dietro a una palla.
Io, per protesta, non la guardo, sennò dopo questo discorso mi mescolerei alla banda di ipocriti che ho appena descritto.

Spero che non sia il solo.

Mentre leggo di Puerta ho scoperto un 'altro fatto tristissimo.Mentre la Spagna piange Antonio Puerta in Israele un altro calciatore muore su un campo di calcio. Si tratta di Chaswe Nsofwa, giocatore zambiano.Adesso voglio vedere se le tv parlano anche di lui, ma ne dubito vedendo la sua nazionalità.Io li considero uguali e degni entrambi di essere ricordati così, accanto come lo sono adesso per il loro triste destino.


mercoledì 29 agosto 2007

La forza del pregiudizio


Capita di sentire o di imbattersi in discussioni dove si pone forte l'accento sul'intolleranza verso gli immigrati extracomunitari e l'odio indiscriminato verso chi è diverso e viene da zone malfamate come Albania, Romania, Bulgaria, Polonia ecc.Insomma l'est europeo.Ho sentito spesso dire che andrebbero mandati via a calci nel culo, che noi da loro non possiamo fare ciò che liberamente fanno loro quà, che hanno in Italia un sacco di agevolazioni.Per tutto questo sono visti male tutti senza eccezione.
Beh, è qui che mi permetto di dire che la gente sbaglia.Il pregiudizio è forte e soprattutto adesso che veniamo a contatto con culture e uomini di altre terre, esso si radica ancor di più negli animi di chi non ha fatto niente per eliminarlo.Bisogna far capire che non tutti gli stranieri uccidono, rubano, non lavorano.Una parte fa ciò, come una parte italiana, tedesca, inglese, americana ruba e uccide.C'è da ricordare che la nazionalità, i confini sono invenzioni umane, perchè prima viene la persona ed il suo comportamento.Prima di aver conosciuto un essere umano il comportamento verso colui deve essere al massimo di diffida e distanzamento, ma mai di razzismo e intolleranza.Chiunque può avere qualsiasi modo di comportarsi, che esso sia italiano od albanese.Perciò soltanto una volta conosciuto l'individuo, posso sentire odio e paura verso di esso, ma non prima, è ingiustificato, perchè così, ciunque, anche coloro che vengono da fuori, possono fare altrettanto e considerare noi italiani degli inferiori e dei mammoni.
Con questo concludo dicendo che bisogna riflettere su ciò che si dice e prima di sparare a zero su chi viene da fuori bisogna guardare che schifo abbiamo in casa nostra.

lunedì 6 agosto 2007

Piero Ricca di nuovo on line


Dopo 20 giorni il blog di Piero Ricca torna ad essere disponibile su Internet dopo la censura datata 10 luglio 2007.
Questa è una grossa rivincita verso Fede e simili che vogliono censurare anche Internet.Per ora resta una fortezza inespugnabile e noi tutti speriamo che con il tempo si rafforzi ancor di più, consentendo a sempre più persone di capire la differenza di informazione con la tv o i giornali.
Qui scegli le notizie, là le notizie scelgono te.

In alto il video che risultava tra i motivi della chiusura del blog.

martedì 24 luglio 2007

V-day appartiene a tutti noi

A distanza da un giorno dal confronto di spot "Fiat 500" e "Inno del V-day", ecco sempre da Grillo, che lo propone nel suo sito lo spot della nuova 500 cambiato nella sostanza, grazie al Vaffanculo-day, dove, tra l'altro, oggi sono stati superati i 100000 iscritti.
Qui, le immmagini di Borsellino e Falcone sono maggiormente pertinenti, come si può ben notare.
V-day... appartiene a tutti noi


V-day:
-sex run V-day
-la corte dei Conti aderisce al V-day
-V-day: partecipa all'iniziativa

lunedì 23 luglio 2007

Spot e spot: fiat 500 e Inno del V-day.

Vi ricordate lo spot della nuova 500 promosso in tv dalla FIAT pochi giorni fa, eccolo qua proposto perchè così se ne parli un po'.

New spot Fiat 500... : La nuova fiat...

Beh, questo è una di quelle trovate che, o ti piacciono del tutto, o non ti piacciono per nulla.Chi lo ha già visto può essere che si sia già ritrovato a parlarne con l'amico e a discutere della sua bellezza "educativa" per dirlo positivamente.Tralasciando il fatto che ora, non si sa per quale meccanismo di marketing, molte case automobilistiche(vedi Alfa Romeo) producono le pubblicità nel seguente modo:
1 Voce fuori coro, con le premesse di essere un Dio, parla usando parole forti, che colpiscono; insomma piena retorica.
2 Immagini storiche sullo sfondo
3 Parole scritte nel video, che rimangono nella testa a pulsare.

vorrei dire che a me questo spot non mi piace perchè lo trovo ipocrita e adescatore.Con la forza delle parole, delle immagini che hanno fatto la storia, di uomini che si sono sacrificati, si cerca di vendere un oggetto.Questo lo considero all'opposto del buonismo e del moralismo della pubblicità che altro non insegna se non di usare qualsiasi mezzo per persuadere e catturare più acquirenti possibili.
Questa è la mia opinione e per riequilibrare la situazione porto uno spot che considero l'antitesi di quello Fiat, ovvero quello di Pensierarte

Povera Patria - "Inno del V-DAY"



Nasce da qui una discussione su quale dei due video preferite.Commentate e ribattete la mia opinione, ne sarei molto contento se ne nascesse un dibattito serio e costruttivo.

Grazie a Beppe Grillo che mi ha fatto trovare questo ultimo video

giovedì 19 luglio 2007

La razza in estinzione di Giorgio Gaber



Simpatica opera del mito che è Giorgio Gaber che riguarda la sua generazione destinata a perire sotto i colpi del computer, delle auto lussuose, delle starlette e dei vestiti firmati.Egli procede in una sottile scansione dei nuovi modi di fare e, purtoppo non fare, soprattutto dei giovani, ai quali piace sempre più apparire e sempre meno essere, fino al paradosso di non riuscire neanche a comperare un sacchetto di patate al mercato.La televisione li sta privando dell'inventiva, della genialità, della fantasia, della voglia di fare quello che passa per la testa senza pensarci 2 volte.Vedere ragazzi vestiti uguali, che usano poche parole e se ne servono per esprimersi su tutto, che hanno bisogno di ubriacarsi per trovare il divertimento, è segno dell'estinzione di una razza, proprio di quella di cui si parla qua sotto.


La razza in estinzione(Giorgio Gaber)
Non mi piace la finta allegria,non sopporto neanche le cene in compagnia.E con i giovani sono intransigente di certe mode,canzoni e trasgressioni non me ne frega niente.E sono anche un pò annoiato da chi ci fa la morale ed esalta come sacra la vita coniugale.E poi ci sono i gay che han tutte le ragioni ma io non riesco a tollerare le loro esibizioni.Non mi piace chi è solidale e fa il professionista del sociale,ma chi specula su chi è malato,su disabili,tossici e anziani,è un vero criminale.Ma non vedo più nessuno che s'incazza,tra tutti gli assuefatti della nuova razza,e chi si inventa un bel Partito,per il nostro bene,sembra proprio destinato a diventare un buffone.Ma forse sono io che faccio parte di una razza in estinzione.La mia generazione ha visto le strade,le piazze gremite di gente appassionata,sicura di ridar un senso alla propria vita,ma ormai son tutte cose del secolo scorso,la mia generazione ha perso.Non mi piace la troppa informazione,odio anche i giornali e la televisione,la cultura per le masse è un'idiozia,la fila coi panini davanti ai musei mi fa malinconia.E la tecnologia ci porterà lontano ma non c'è più nessuno che sappia l'italiano,c'è di buono che la scuola si aggiorna con urgenza,e con tutti i nuovi quiz ci garantisce l'ignoranza.Non mi piace nessuna ideologia,non faccio neanche il tifo per la democrazia,di gente che ha da dire ce n'è tanta,la qualità non è richiesta,è il numero che conta.E anche il mio Paese mi piace sempre meno,non credo più all'ingegno del popolo italiano,dove ogni intellettuale fa opinione,ma se lo guardi bene è il solito coglione.Ma forse sono io che faccio parte di una razza in estinzione.La mia generazione ha visto migliaia di ragazzi pronti a tutto,che stavano cercando,magari con un pò di presunzione,di cambiare il mondo.Possiamo raccontarlo ai figli senza alcun rimorso,ma la mia generazione ha perso.Non mi piace il mercato globale che è il paradiso di ogni multinazionale,e un domani state pur tranquilli ci saranno sempre più poveri e più ricchi,ma tutti più imbecilli.E immagino un futuro senza alcun rimedio,una specie di massa senza più individuo.E vedo il nostro Stato che è pavido e impotente,è sempre più allo sfascio e non gliene frega niente.E vedo una Chiesa che incalza più che mai,io vorrei che sprofondasse con tutti i Papi e i Giubilei.Ma questa è un'astrazione,è un'idea di chi appartiene a una razza in estinzione.

Su Gaber:
-Gaber e Jannacci sulla famiglia

martedì 17 luglio 2007

Gaber e Jannacci sulla sacra famiglia




La sacra famiglia italiana, rinominata da Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci, "la famiglia italiota", è descritta come protetta dalla destra e dalla Chiesa, che di famiglia se ne intende, eccome se se ne intende.




Su Gaber:
-La razza in estinzione

mercoledì 11 luglio 2007

Piero Ricca Vs Emilio Fede= blog sequestrato


A pochi giorni dall'esempio di Mika Brzeiznski , che si rifiutava di leggere come prima notizia la vicenda c arceraria di Paris Hilton, non c'è tempo per inneggiare alla sua azione educatrice che, nel Bel Paese, accade qualcosa di esattamente contrario.Qualcosa che riguarda la censura, contro la quale questo blog si era pronunciato, qualcosa che riguarda la chiusura di un sito Internet(cosa molto preoccupante dato che Internet resta l'unica roccaforte dell'informazione libera), qualcosa, un sito censurato, precisamente, che speriamo tutti possa causare l'esatto contrario, ovvero una maggiore diffusione della persona censurata, Piero Ricca.
Ecco cosa ci dice Piero Ricca riguardo la chiusura del suo blog:
Da Beppe Grillo
"SITO BLOCCATO DALLA FINANZA

Sono Piero Ricca.

CARI AMICI, NON POSSO AGGIORNARE IL BLOG. Mi è stato chiuso con atto della procura di Roma, un “sequestro preventivo” notificatomi alle 14,00 di oggi da due agenti della guardia di finanza del “nucleo speciale contro le frodi telematiche”, venuti da Roma. Il sequestro proviene da una querela per diffamazione presentata da Emilio Fede nei miei confronti per la famosa contestazione al circolo della stampa. Con il medesimo provvedimento hanno cancellato un mio post relativo alla vicenda Fede e i commenti in calce. Non hanno potuto, per motivi tecnici, togliere il video da YouTube.
Naturalmente farò immediata richiesta di disequestro. Intanto posso solo scrivere queste righe in questa sede. Fra poco manderò un comunicato ai siti amici, e vi chiedo fin d’ora di farlo girare.
Con Fede ce la vedremo in tribunale, magari davanti a uno dei magistrati diffamati e spiati negli anni del governo del suo datore di lavoro.
E continueremo a criticare lui e i suoi simili sulla pubblica piazza, in nuove manifestazioni di dissenso.
Nessuno riuscirà a sequestrare la libertà di espressione, mia e degli amici di Qui Milano Libera e del blog: questo è certo.
Grazie a tutti. A presto, Piero"

Ecco il video di Piero Ricca dove Emilio Fede sputa:



Altri video di Emilio Fede, il peggior uomo che dirige un telegiornale:
-Contro Andrea Rivera
-Fede vs Paolini
-Emilio Fede - Malore di Berlusconi

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martedì 10 luglio 2007

Scomuniche e ateismo


Passeggiando tra i blog ne ho trovato uno con lo stesso mio nome: Riti e rituali, l'altra faccia della medaglia.

In un suo post parla di anarchia, di scomuniche e timor di Dio.L'ho letto e vi consiglio di leggerlo perchè ha una forza chiarificatrice enorme.Ecco qui il testo.

FRA CONTADINI DIALOGO SULL’ANARCHIA
Errico Malatesta

Questa ristampa del “Fra Contadini” riproduce fedelmente quella curata dalle Edizioni RL di Napoli nel 1948,

[..] Beppe. — Sì, sì, belle cose codeste; ma senza il timor di Dio non si fa niente di buono. Tu non me la dai ad intendere: ho inteso parlare quel santo uomo del nostro parroco il quale dice che tu e i tuoi compagni siete un branco di scomunicati; ho inteso il Sor Antonio, che è stato agli studi e che legge sempre i giornali, ed anche lui dice che voialtri siete o matti o birbanti, che vorreste mangiare e bere senza far niente, e che invece di fare il bene dei lavoratori, impedite ai signori di accomodare le cose meglio che si può.

Giorgio. — Beppe, se vogliamo ragionare, lasciamo in pace Dio e i Santi; perchè, vedete, il nome di Dio serve come pretesto e comodino per tutti quelli che vogliono ingannare ed opprimere i loro simili. I re dicono che Dio ha dato loro il diritto di regnare, e quando due re si contendono un paese, tutti e due pretendono di essere inviati da Dio. Dio poi dà sempre ragione a colui che ha più soldati ed armi migliori. Il proprietario, lo strozzino, l’incettatore, tutti parlano di Dio; e rappresentanti di Dio si dicono il prete cattolico, il protestante, l’ebreo, il turco, ed in nome di Dio si fanno la guerra, e cercano ciascuno di tirare l’acqua al suo mulino. Del povero non s’incarica nessuno. A sentirli, Dio avrebbe dato ogni cosa a loro, ed avrebbe condannato noialtri soli alla miseria ed al lavoro. Ad essi il paradiso di questo mondo e nell’altro; a noi l’inferno su questa terra, ed il paradiso soltanto nel mondo di là, se saremo stati schiavi sommessi... e se ci avanza posto. Sentite, Beppe: in affari di coscienza io non ci voglio entrare, ed ognuno è libero di pensare come vuole. Per conto mio, a Dio ed a tutte le storie che ci contano ai preti non ci credo, perché chi le conta ci trova un po’ troppo interesse; e perchè ci sono tante religioni, i cui preti pretendono di essere essi che dicono la verità, e prove non ne dà nessuno. Anche io potrei inventare un mondo di fandonie e dire che chi non mi crede e non mi obbedisce sarà condannato al fuoco eterno. Voi mi trattereste da impostore; ma se io pigliassi un bambino e gli dicessi sempre la stessa cosa senza che nessuno gli dicesse mai il contrario, fatto grande egli crederebbe a me, tale e quale come voi credete al parroco. Ma, insomma voi siete libero di credere come vi pare, però non venite a raccontarmi che Dio vuole che voi lavoriate e soffriate la fame, che i vostri figli debbano venir su stentati e malaticci per mancanza di pane e di cure, e che le vostre figlie debbano essere esposte a diventar le drude del vostro profumato padroncino, perchè allora io direi che il vostro Dio è un assassino. Se Dio c’è, quello che vuole non lo ha detto a nessuno. Pensiamo dunque a fare in questo mondo il bene nostro e degli altri; nell’altro mondo se ci fosse un Dio e fosse giusto, ci troveremmo sempre meglio se avremo combattuto per fare il bene, che se avremo fatto soffrire o permesso che altri facessero soffrire gli uomini i quali, secondo dice il parroco, sono tutti creature di Dio e fratelli nostri. E poi, credete a me: oggi che siete povero, Dio vi condanna agli stenti; se domani voi riuscirete in un modo qualunque, magari colla più brutta azionaccia, a mettere insieme di molti quattrini voi acquisterete subito il diritto di non lavorare, di scarrozzare, di maltrattare i contadini, di insidiare all’onore delle povere ragazze... e Dio lascerebbe fare a voi, come lascia fare al padrone.

Beppe. — Per la madonna! da che tu hai imparato a leggere e scrivere e frequenti i cittadini hai messa insieme tanta loquela che imbroglieresti un avvocato. E a dirtela schietta, hai detto delle cose che mi han messo un certo pizzicore addosso... Figurati! la mia Rosina è fatta grande e avrebbe anche trovato un buon giovane che le vuol bene; ma, tu capisci, siamo povera gente; ci vorrebbe il letto, un po’ di corredo, e qualche soldo per aprire una botteguccia a lui, che fa il magnano, e se potesse levarsi di sotto al principale che lo fa lavorare per una miseria, potrebbe menare innanzi la famiglia che formerà. Io non ce n’ho, nè pochi nè molti; lui neppure. Il padrone potrebbe avanzarmi qualche cosa che io gli sconterei a poco a poco. Ebbene, lo crederesti? quando ne ho parlato al padrone egli mi ha risposto, sghignazzando, che queste sono opere di carità di cui si occupa suo figlio; ed il padroncino infatti è venuto a trovarci, ha visto Rosina, le ha accarezzato il mento, ed ha detto che giusto, aveva in pronto un corredo, che era stato fatto per un’altra e che Rosina doveva andarlo a prendere di persona. E nei suoi occhi si vedevano certi lampi, che sono stato sul punto di fare uno sproposito.... Oh! se la mia Rosina... mali! lasciamo questi discorsi. Io son vecchio e lo so che questo è un mondaccio infame: ma questa non è una ragione per
fare i birboni anche noi... Alle corte; è vero o non è vero che voi volete levar la roba a chi ce l’ha?

Giorgio. — Bravo, così vi voglio! Quando voi volete sapere qualche cosa che interessa i poveri non lo domandate mai ai signori, i quali la verità non ve la diranno mai, perchè nessuno parla contro se stesso. E se volete sapere che cosa vogliono gli anarchici, domandatelo a me ed ai miei compagni, non già al parroco, e al Sor Antonio. Anzi, quando il parroco parla di queste cose domandategli perchè voi che lavorate mangiate polenta, quando ce n’è, e lui, che sta tutto il giorno senza far nulla, con un dito dentro ad un libro socchiuso, mangia pasta asciutta e capponi insieme alla sua... nipote; domandategli perchè se la passa sempre coi signori, e da noi viene soltanto quando vi è da pappare qualche cosa; domandategli perchè dà sempre ragione ai signori ed ai carabinieri, e perchè, invece di levare alla povera gente il pane dalla bocca colla scusa di pregare per le anime dei morti, non si mette a lavorare per aiutare un poco i vivi, e non stare a carico degli altri. Al Sor Antonio poi che è giovane e robusto, che ha studiato, e che occupa il suo tempo a giocare nel caffè o a far imbrogli sul municipio, ditegli che prima di parlare di noi, sarebbe bene che smettesse di fare il vagabondo ed apprendesse un poco cosa è il lavoro e che cosa è la miseria.

Beppe. — Su questo hai tutte le ragioni: ma torniamo al nostro discorso. E’ vero, sì o no, che volete pigliarvi la roba degli altri?

Giorgio. — Non è vero: noi non vogliamo pigliarci niente, noi; ma vogliamo che il popolo pigli la roba ai signori, la roba a chi ce l’ha, per metterla in comune a tutti. Facendo questo, il popolo non piglierebbe la roba degli altri, ma rientrerebbe semplicemente nel suo.

Beppe. — O come dunque? Forse che è roba nostra, la roba dei signori!

Giorgio. — Certamente: essa è roba nostra, è roba di tutti. Chi gliel’ha data tutta questa roba ai signori? come hanno fatto a guadagnarsela? che diritto avevano d’impossessarsene e che diritto hanno di conservarla?

Che diritto morale ha la Chiesa di tenersi un patrimonio di oltre 30 miliardi di euro, e di predicare la carità e povertà? Che diritto morale ha la Chiesa di parlare legge naturale divina con i suoi preti pedofili?

Materiale informativo:
-Errico Malatesta, Fra contadini dialogo sull'anarchia(versione completa)
-Ainfos
-Acrataz
-Bibliografia di Malatesta

lunedì 9 luglio 2007

I sogni infranti della gioventù attuale

Guardate questo video di Fight Club che parla della società attuale e dei sogni flebili e futili inculcati dall'industria e dalla società ai giovani.Un quadro fiero e sincero che parla dei desideri giovanili di diventare qualcuno di importante come la televisione e il mondo occidentale promuove a suon di pubblicità, belle macchine e feste mondane.