giovedì 13 settembre 2007

Scuola, ti vogliono incarcerare?


Da oggi per tutti gli studenti o quasi ricomincia la scuola.Chi ci va per la prima volta, chi è in viaggio o a metà dei suoi anni in istituto e chi si appresta all'annata finale.
Questo sembra un anno diverso...lo dice il Ministro dell'istruzione/distruzione Fioroni, il quale come da tradizione non poteva lasciare intatta la situazione, ma ha seguito la moda degli ultimi tempi e anche lui ha cambiato le carte in tavola.
Questa volta si va, anzi si torna alla tradizione:tabelline e grammatica.Da oggi professori più reguarditi dai datori di lavoro e alunni sotto torchio e sotto spremute di cervello stile mamma, la prima volta che il figlio va fuori il sabato sera.
Insomma nuove regole tutte puntate a eliminare il bullismo, l'assenteismo, il fancazzismo ecc...
Ma da come sento, vogliono rendere la scuola come un carcere: chiusura cancelli alle 8.20, chiusura palestra quando non ci sono classi a fare l'ora di educazione fisica, riduzione orario assemblea scolastica.Mi sa che gli studenti invece di calmarsi e frenare i loro spiriti bollenti, si incazzeranno ancor di più con una scuola che non ha voglia di mettersi a discutere con i ragazzi o i genitori, ma passa direttamente alle vie di fatto, lasciando i ragazzi, anche i più menefregisti, a bocca aperta.

6 alzate di mano:

Atipica ha detto...

Linkato!;-)
www.atipicaprecaria.blogspot.com

Anonimo ha detto...

tutto sommato, credo sia davvero dura riuscire a gestire il tutto al meglio...
non ringraziarmi, ci mancherebbe!

anarcoecologo ha detto...

allora ci si linki vicendevolmente...
anarcoec

assunta altieri ha detto...

Sono abbastanza giovane da ricordare la scuola, le regole, eccetera. Sono anche madre di un'adolescente di diciassette anni (fra quelli per cui ieri si sono aperti i cancelli della scuola).
Temo che il grosso problema italiano resti l'attitudine a cambiarsi i calzini senza lavarsi i piedi. Non m'infastidiscono le regole. Non mi hanno mai infastidita, neppure a quindici anni. Le percepisco come necessarie. In fondo: ubi societas ibi jus! Il problema della scuola sta nella scarsità di preparazione degli insegnanti, nella scarsità di capacità di gestire un'istituzione che è via di mezzo fra il pubblico e il privato, nella scarsità di risultati che si ottengono.

Ma il discorso è molto lungo.

Ciao.
assu

ps: come promesso, ho dato un'occhiata al sito e l'ho trovato interessante. Quindi ti ho linkato.

anarcoecologo ha detto...

Paura... come sempre siamo vittime della paura! dopo due anni di filmatini ai cellulari e iperprotezione dello scolaro si è arrivati a questo. L'unica soluzione che vedono possibile è questa di blindare... ma i problemi non si risolveranno
Tutta colpa dei videofonini che rendono visibili realtà che prima avvenivano senza essere viste.
con ironia
anarcoec

Ivan "N4th4n" ha detto...

Ciao sono Ivan del blog Italia,tragicamente Italia.A proposito del progetto Presente ti volevo chiedere se è possibile copiare il post che hai fatto Progetto Presente e poi inserire il link dello stesso nella barra laterale affinchè tutti i link di tutti i blog siano visibili allo stesso modo.

Grazie